Confermata l'eccellenza dello zafferano di Triora: le analisi dell'Università della Montagna lo classificano di 'Prima Qualità'

Tra i prodotti d’eccellenza del nostro Ponente ligure c’è lo zafferano di Triora. Un’antica coltura diffusa nei secoli scorsi e riscoperta quasi per gioco da due giovani imprenditori, Daniele Laigueglia e Barbara Cardone.

Un’eccellenza certificata. Sono, infatti, arrivati i risultati delle analisi (2019-2020) che ogni anno fanno sullo zafferano raccolto in autunno.

“Anche quest’anno il nostro zafferano è stato valutato di Prima Qualità dall’Università della Montagna di Brescia che valuta le proprietà organolettiche della spezia: colore, sapore e odore,” spiega Laigueglia.

Lo zafferano di Triora viene raccolto, essiccato e confezionato completamente a mano. Una lavorazione lunga, ma che ne garantisce la qualità straordinaria. Una qualità che ogni anno viene certificata grazie a queste analisi che sono garanzia di un prodotto d’eccellenza. Soprattutto se confrontato con lo zafferano che spesso si trova in commercio.

“È la spezia più cara al mondo, ma anche la più contraffatta. Viene spesso mischiata con altre spezie come la curcuma e il curry,” spiega Laigueglia.

L’intervista integrale è visibile nel video-servizio di Riviera Time.