Condizionatore sul balcone: ci vuole l’autorizzazione del condominio?

Per montare un condizionatore sul balcone non c’è bisogno dell’autorizzazione dell’assemblea di condominio o dell’amministratore, ma non bisogna pregiudicare l’estetica del palazzo.

A chiarire questi dubbi spesso ricorrenti negli edifici condominiali contribuisce, ancora una volta, la giurisprudenza della Cassazione (Cass.civ. n.  8830/03, 11936/99) e del Tribunale di Roma (Trib. Roma sent. n.22231/16 del 30.11.16).

In buona sostanza, secondo tali pronunce, è vero che l’installazione di un condizionatore sulla facciata costituisce utilizzo della cosa comune da parte del singolo condomino (appunto la parete esterna dell’edificio), tuttavia tale uso è legittimo e non richiede di alcun previo consenso in quanto non impedisce agli altri condomini di fare altrettanto.

Ma scendiamo nello specifico: perché il condizionatore sul balcone o sulla parete del palazzo non richiede autorizzazioni del condominio?

Il codice civile (1102 c.c.)  consente ad ogni condomino di utilizzare e servirsi degli spazi comuni dell’edificio – compresa quindi la facciata – purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri proprietari di fare la stessa cosa. In presenza di tali due condizioni ciascuno può usare la “cosa comune” anche senza dover chiedere l’autorizzazione all’amministratore o all’assemblea; anzi, può farlo anche se, da parte di questi, c’è un dissenso.

Ebbene, nel caso in cui il condomino appoggi il proprio condizionatore sul proprio balcone o sulla facciata del palazzo non viola tale norma in quanto:

  • la parete dell’edificio continua a svolgere la sua medesima funzione, quella cioè di protezione delle abitazioni;
  • non si impedisce agli altri condomini di fare la stessa cosa.

Attenzione però al “decoro architettonico” del palazzo, in altre parole l’aspetto estetico.  Elementi importanti sono le rifiniture del palazzo, il numero dei precedenti condizionatori istallati e la dimensione degli stessi.

I giudici comunque sostengono che i condizionatori moderni e di medie dimensioni non sono pregiudizievoli.

Con il rispetto di ciò l’istallazione è assolutamente legittima.

Ciò detto l’interessato potrebbe comunque ottenere la previa autorizzazione dell’assemblea condominiale e quindi “vivere tranquillo”; se tuttavia il preventivo nulla osta mancasse, l’interessato potrebbe ugualmente avviare i lavori sull’istallazione e solo qualora l’assemblea volesse agire in giudizio per chiederne la violazione dell’impianto per violazione del decoro architettonico, sarà il giudice ad avere l’ultima parola.

 

Avv. Giuseppe Mascolo

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