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“La sentenza ci ha colto un po’ di sprovvista, ha un sapore estremamente politico e ha dei contorni che ancora dobbiamo approfondire”. Esordisce così il presidente regionale Fiba Confesercenti Gianmarco Oneglio nel commentare la decisione del Consiglio di Stato che proroga le concessioni turistico-ricreative soltanto fino al 31 dicembre 2023.

Su due aspetti, in particolare, si concentra l’analisi di Oneglio: il coinvolgimento non solo del settore balneare e lo stop, quasi inevitabile, agli investimenti imprenditoriali.

“Le associazioni di categoria chiedono dal 2006 una legge di riordino che possa mettere a posto tutto ciò che concerne le concessioni – sottolinea. La sentenza colpisce tutti, non solo gli stabilimenti balneari. In Liguria abbiamo 3900 concessioni turistico-ricreative, gli stabilimenti sono soltanto 1275. Quindi una grossa fetta è di: chioschi, parcheggi, associazioni, approdi turistici, ristoranti, edicole e così via. Per dare sicurezza e certezza è necessario che il Governo parta subito con una legge quadro per mettere, sostanzialmente, la parola fine a questa situazione che crea, ormai da anni, forte instabilità anche emotiva a chi lavora sul demanio marittimo”.

Difficile pensare a investire sulle proprie attività in questa situazione precaria: “Assolutamente sì – dichiara Oneglio. Per esempio è uscita la possibilità di utilizzare un bonus dell’80% proprio per le strutture turistico ricreative. Ora, con un orizzonte di due anni, è deleterio investire e questo crea forte stop. Servono sicurezza e regole chiare anche per dare il modo al nostro sistema turistico di rimanere al passo con gli altri in Europa”.

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