Scivola ancora la provincia di Imperia nella classifica sulla qualità della vita stilata da Il Sole 24 Ore. Nel 2017 è collocata infatti al 70esimo posto su 110, cinque piazze più in giù rispetto a un anno fa. Una classifica che come ogni anno fa discutere. Ad alimentare le polemiche la definizione “qualità della vita”, che riporta nell’immaginario collettivo alle condizioni climatiche, al cibo e ad altri aspetti in cui la Riviera dei Fiori eccelle.

Ma la classifica del quotidiano di Confindustria si concentra su altri aspetti: dai servizi alla cultura, dalla demografia alla sicurezza, dal lavoro alla ricchezza. Oltre 40 parametri dai quali emerge una fotografia precisa della provincia di Imperia.

A pesare sulla cattiva classifica del Ponente ligure sono elementi come la bassa natalità e l’alto indice di vecchiaia. Male anche il dato relativo ai laureati per provincia. La provincia di Imperia è ultima per numero di start up innovative su 1000 società di capitale ed è tra le ultime per popolazione coperta da banda larga. Pesa inoltre sulla classifica finale l’importante emigrazione ospedaliera in alte regioni e l’alta spesa per farmaci.

Di contro, la provincia di Imperia può vantare un ottimo piazzamento nel settore Cultura e Tempo Libero. È infatti addirittura quarta, grazie soprattutto al gran numero di bar e ristoranti e all’alta spesa media dei viaggiatori stranieri. Ponente ben messo anche sul fronte dei punteggi per librerie, spettacoli e sale cinematografiche.

Qui il dettaglio dei singoli parametri per la provincia di Imperia: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2017_dati/home.shtml

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