Lâamministrazione comunale di Ospedaletti, a seguito di alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi e della successiva replica di Open Fiber in merito allâannullamento della IX edizione della âRievocazione storica motociclisticaâ del Circuito di Ospedaletti, prevista per il 19 e 20 settembre 2026, ritiene doveroso chiarire con una nota, in modo definitivo, le ragioni di questa scelta.
“La decisione, comunicata ufficialmente il 5 giugno, non Ăš frutto di improvvisazione nĂ© di scarsa attenzione verso un evento di grande valore storico, turistico ed economico per la cittĂ , ma il risultato di una sofferta e approfondita analisi di sicurezza, responsabilitĂ e tutela dellâimmagine di Ospedaletti, dopo mesi di tentativi pazienti e ripetuti per salvare lâedizione 2026.
Risulta, quindi, opportuno chiarire che sul tracciato del circuito storico insistono i lavori di posa della fibra ottica nellâambito del progetto FTTH, con cantiere regolato dallâordinanza ANAS n. 464/2026/GE, che interessa lâAurelia e altri tratti del percorso (via Cavour, corso Marconi e zona by-pass sotto il cimitero).
ANAS ha recentemente riasfaltato integralmente circa il 30% del tracciato (1.060 metri su 3.380), rendendo finalmente perfetta una parte importante del circuito. Subito dopo, tuttavia, sono iniziati i lavori per la fibra, con scavi, rattoppi e manomissioni del manto stradale che hanno compromesso la qualitĂ e la regolaritĂ della sede viaria. Fin dallâavvio del cantiere, lâamministrazione si Ăš attivata per trovare soluzioni che consentissero di conciliare i lavori con lo svolgimento della rievocazione, convocando piĂč volte i referenti delle imprese incaricate da Open Fiber e chiedendo chiarimenti puntuali su tempi, modalitĂ e ripristini.
Durante questi incontri, lâamministrazione ha avanzato proposte concrete, tra cui:
- individuare un punto di arresto temporaneo dei lavori per salvaguardare il tracciato nei mesi della manifestazione;
- definire per iscritto modalitĂ e tempi di ripristino dellâasfalto tali da garantire un circuito sicuro, privo di buche, dislivelli e sconnessoni;
- programmare gli interventi piĂč invasivi in periodi compatibili con il calendario dellâevento.
Su questi punti sostanziali non Ăš stato possibile raggiungere un accordo:
- le imprese hanno confermato la prosecuzione dei lavori fino a fine giugno, con ripresa a settembre, quindi in piena vicinanza con le date della rievocazione;
- non sono state fornite garanzie concrete e dettagliate su âquanto, dove, come e in che tempiâ sarebbero stati eseguiti i ripristini necessari per riportare il tracciato a condizioni idonee per un evento motoristico storico di rilievo internazionale.
Open Fiber ha successivamente sostenuto che il Comune avrebbe potuto limitarsi a chiedere un semplice slittamento della ripresa dei lavori a dopo la manifestazione. Si tratta di una posizione riduttiva, che ignora il nodo centrale: non era in discussione solo la data di ripresa del cantiere, ma la qualitĂ , lâestensione e la tempistica dei ripristini del manto stradale, sui quali non Ăš mai stata assunta da parte delle imprese una responsabilitĂ chiara e verificabile, nonostante le richieste insistenti dellâamministrazione.
A questo punto Ăš importante sottolineare che lâamministrazione ha lavorato fino allâultimo per evitare lâannullamento, con uno sforzo costante per salvare la rievocazione. In particolare:
- ha monitorato costantemente lâavanzamento dei lavori sul tracciato, verificando di persona lo stato del manto stradale nei diversi tratti interessati;
- ha chiesto piĂč volte di programmare i ripristini in modo da arrivare allâappuntamento di settembre con un circuito in condizioni accettabili;
- ha valutato tutte le ipotesi tecniche prospettate, chiedendo sempre che venissero messe per iscritto garanzie e impegni precisi.
Nonostante questo impegno, non Ăš mai pervenuto un piano di interventi sufficientemente chiaro, dettagliato e vincolante da parte delle imprese esecutrici e di Open Fiber, nĂ© sui tempi nĂ© sulla qualitĂ finale del ripristino dellâasfalto.
Di fronte a un quadro fatto di incertezze e promesse generiche, lâamministrazione si Ăš trovata nellâimpossibilitĂ di assumersi la responsabilitĂ di confermare un evento che richiama piloti, mezzi storici e pubblico da tutta Italia e dallâestero.
E a questo punto emergono le motivazioni dellâannullamento della rievocazione del 2026, perchĂ© di fronte a:
- un tracciato giĂ compromesso da scavi e rattoppi provvisori;
- lâassenza di un piano dettagliato e garantito per il ripristino del manto stradale, nonostante le ripetute richieste del Comune;
- lâincertezza sui tempi effettivi di conclusione dei lavori e delle riparazioni;
lâamministrazione comunale ha dovuto scegliere tra due strade:
- confermare lâevento, assumendosi il rischio di avere un circuito non pienamente sicuro e di compromettere la credibilitĂ costruita in anni di lavoro;
- rinunciare, per questâanno, alla IX edizione, tutelando innanzitutto la sicurezza dei partecipanti, del pubblico e lâimmagine stessa del Comune e della manifestazione.
La scelta Ăš caduta, responsabilmente, sul male minore: lâannullamento dellâedizione 2026, con lâobiettivo di garantire, a lavori conclusi e con un ripristino adeguato, una rievocazione ancora piĂč solida e sicura negli anni successivi.
Lâamministrazione ha inoltre valutato, di concerto con tutte le parti interessate, lâipotesi di spostare lâevento a fine ottobre o inizio novembre 2026. Tale soluzione Ăš stata scartata per motivi oggettivi:
- maggiore probabilitĂ di piogge e condizioni meteo avverse;
- minore afflusso di pubblico, con conseguenti ricadute negative su operatori turistici e commerciali;
- ulteriore incertezza sui tempi reali di completamento dei lavori stradali.
Una manifestazione motoristica storica, con risonanza oltre i confini nazionali, richiede mesi di programmazione e una data certa, per rispetto di partecipanti, scuderie, sponsor, fornitori e strutture ricettive. Non Ăš possibile improvvisare un cambio di calendario a ridosso dellâevento senza compromettere la serietĂ dellâorganizzazione e la fiducia costruita nel tempo.
Lâannullamento della rievocazione 2026 comporta un costo politico e dâimmagine che lâamministrazione Ăš pienamente consapevole di assumersi. Proprio per questo Ăš importante chiarire che:
- non si tratta di una rinuncia alla storia e alla tradizione del circuito di Ospedaletti;
- lâamministrazione ha fatto tutto quanto era ragionevolmente possibile, sul piano tecnico e negoziale, per tentare di salvare lâedizione 2026;
- la responsabilitĂ principale Ăš legata alla mancata disponibilitĂ di Open Fiber e delle imprese esecutrici a definire un accordo serio sui ripristini del manto stradale e sulla sicurezza del tracciato;
- la prioritĂ dellâamministrazione resta la sicurezza dei cittadini e degli ospiti, insieme alla difesa della credibilitĂ della manifestazione.
Lâobiettivo ora Ăš che i lavori di posa della fibra si concludano nel piĂč breve tempo possibile e che si possa definire, con tutte le parti coinvolte, unâazione congiunta per il ripristino complessivo del percorso del circuito, in vista delle prossime edizioni.
Per concludere, in un momento in cui il territorio investe in infrastrutture digitali strategiche, non Ăš accettabile che tali interventi avvengano senza un adeguato coordinamento con le esigenze di sicurezza, di programmazione e di immagine delle comunitĂ locali.
Lâamministrazione comunale di Ospedaletti rivendica con fermezza la correttezza della propria scelta:
- ha esplorato tutte le soluzioni possibili per salvare la rievocazione 2026;
- ha rifiutato soluzioni di facciata prive di garanzie concrete;
- ha chiesto con insistenza impegni chiari su tempi e qualitĂ dei ripristini, che non sono arrivati;
- ha preferito proteggere cittadini, ospiti e storia del nostro circuito piuttosto che esporli a rischi e improvvisazioni.
Rimaniamo disponibili a confrontarci con tutti i cittadini, con le forze politiche di opposizione e con gli operatori economici e turistici, per condividere un percorso che riporti la rievocazione storica del Circuito di Ospedaletti al livello che merita, su un tracciato finalmente sicuro e allâaltezza del suo prestigio”.








