Il centro storico di Cipressa, piccolo borgo del Ponente ligure risalente al primo millennio, può essere considerato la terrazza della provincia di Imperia. Dalla sua posizione di privilegio è infatti possibile osservare un’ampia porzione della Riviera dei Fiori, da Capo Berta fino all’estremo Ponente, scorgendo nelle giornate più belle e fortunate anche la Francia.

La storia del borgo affonda le sue radici prima dell’anno Mille. Secondo quanto documentato dagli archivi parrocchiali, il nome Cipressa deriverebbe dalle origini dei suoi primi abitanti: tre pastori fuggiti da Cipro e giunti sulla spiaggia degli Aregai. Distrutta dai corsari, fu riedificata e visse un periodo d’oro sotto il controllo dei Monaci Benedettini di Villaregia.

La storia successiva è ben raccontata dalla Torre Gallinara, che a partire dalla seconda metà del ‘500 servì a difendersi dalle invasioni saracene che flagellarono l’intero territorio. Quella torre rappresenta oggi uno dei simboli di Cipressa, nonché una delle testimonianze storiche meglio conservate di quel periodo.

Tra i luoghi di maggiore interesse storico e artistico del borgo, compare la Chiesa della Visitazione. Edificata nel XVII secolo, è stata oggetto di interventi e aggiunte successivi e oggi presenta una facciata barocca. Al suo interno è conservato un crocifisso ligneo del Settecento che, secondo la leggenda, fu portato dalle onde del mare sulla spiaggia di Aregai.

Di grande pregio anche la statua dell’Immacolata, anch’essa del Settecento, opera della rinomata scuola genovese del Maragliano. Poco distante dalla chiesa, sorge infine l’Oratorio dell’Annunciazione, splendido esempio del barocco ligure.