Con il patrocinio della Provincia di Perugia, della Regione Umbria, dell’Ufficio scolastico regionale e della Federazione Nazionale dei Diritti Umani, ieri è stata presentata, in streaming, dall’Associazione “Nel Nome del Rispetto”, la V edizione del concorso-sondaggio nazionale, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, dal tema: “Rispetta te stesso e l’altro, diventando un soggetto attivo della società” a cui ha partecipato anche la classe V della scuola primaria di Cipressa, che fa parte dell’Istituto comprensivo di Riva Ligure e San Lorenzo al Mare.

“A questo concorso”, racconta l’insegnante Cinzia Cozzucoli, che, coadiuvata dalle colleghe, ha seguito la classe nella preparazione del concorso, “abbiamo voluto descrivere una persona che fosse di esempio per i messaggi positivi e per gli stili di vita corretti e civili, e per questo abbiamo scelto la biologa marina Monica Previati, impegnata nella protezione e valorizzazione dell’ambiente marino costiero e con la quale la classe aveva già lavorato. Gli studenti”, prosegue l’insegnante, “hanno intervistato la biologa preparando domande relative non solo alle proprie scelte lavorative, ma anche a quelle personali, finendo col parlare dello stato di salute del mare e del perché sia importante conoscerlo e proteggerlo. Agli studenti è rimasto soprattutto in mente il fatto di come il mare sia una fonte di vita per l’uomo, poiché fornisce ossigeno, assorbe anidride carbonica, insomma è una fonte di vita per l’intera umanità che invece non rispetta il mare e che poco lo conosce. Sono proprio queste”, conclude l’insegnante, “le parole che i ragazzi hanno usato per spiegare le loro riflessioni, discutendo insieme alla biologa del tema del rispetto che per molti di loro è una vera medicina, necessaria per salvare il mondo e tutti noi. Grazie alla disponibilità della biologa Monica Previati, della sua passione, del suo impegno, ma grazie anche alla curiosità dei ragazzi e alla loro passione per la conoscenza e per il mare, la classe V ha vinto il Premio alle emozioni”.

Riportiamo la motivazione dei 40 giurati: “la classe ha esaminato l’esempio di Monica Previati, l’esempio di una persona vicina ai bambini, che ispira a conoscere e diffondere la cultura dell’ambiente marino e così facendo porta le emozioni dentro ogni bambino”.

“Non sono mai stata così emozionata”, conclude la biologa Monica Previati. “È stato molto bello essere stata intervistata da questi ragazzi che mi hanno posto domande non sempre semplici, come ad esempio perché ho scelto di educare i giovani al rispetto della natura e quali sono le condizioni attuali del mare. Ho cercato di rispondere con onestà a queste domande, raccontando le mie difficoltà, ma anche i miei successi, raccontando lo stato attuale degli oceani, le problematiche ma anche le soluzioni che possiamo adottare tutti insieme. È stato bello”, conclude la biologa, “vedere l’entusiasmo e la voglia di cambiare crescere in questi ragazzi che hanno colto il senso profondo della parola rispetto, che non può prescindere dalla conoscenza e dell’amore. È proprio la passione, l’entusiasmo di questi ragazzi che deve diventare motore per noi adulti. Non possiamo delegare solo le nuove generazioni a migliorare l’ambiente che ci circonda ma noi insieme a loro possiamo e dobbiamo iniziare un percorso di cambiamento, un passo alla volta, un giorno alla volta”.

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