Anche i centri scommesse collegati a bookmaker esteri europei senza concessione statale, devono rispettare le norme sulle distanze minime da luoghi sensibili. Lo ha ribadito il Tar della Liguria, confermando la chiusura di un punto di gioco a Ventimiglia.
Il titolare della societĂ che gestisce l’attivitĂ aveva presentato ricorso contro il provvedimento del Comune di Ventimiglia, con cui era stata respinta la domanda di nuova licenza, dovuta al cambio di titolaritĂ . L’esercizio Ăš attivo dal 2012 come centro di raccolta scommesse di un operatore di gioco straniero con sede nell’Unione Europea. Il ricorrente riteneva infatti di non dover rispettare il distanziometro poichĂ© non gestiva una sala da gioco collegata a un concessionario autorizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Pensava quindi che il Comune avesse negato la richiesta di nuova licenza, interpretandola come apertura di una nuova attivitĂ . Il Tribunale ha invece sottolineato come la âdisciplina derogatoria e temporaneaâ (prevista dalla Legge di Bilancio 2015 che aveva introdotto una sanatoria), che consente ai bookmaker esteri di area Ue di operare in Italia senza concessione statale, li assoggetti comunque, si legge nella sentenza, âa tutti gli obblighi fiscali, amministrativi ed inerenti alla lotta alla ludopatia cui soggiacciono i concessionari nazionaliâ. Di conseguenza, la domanda di licenza deve essere respinta in quanto âlâimmobile si trova pacificamente ad una distanza inferiore a quella consentita rispetto a tre luoghi sensibili (chiesa, biblioteca e bancomat)â. Risulta irrilevante, spiegano i giudici amministrativi, âil fatto che lâattivitĂ sia stata intrapresa anteriormente allâentrata in vigore della normativa regionale e locale sul distanziometroâ.
Allo stesso modo, non ha importanza il fatto che, in tanti anni di attivitĂ , nessuna autoritĂ abbia rilevato, in precedenza, il mancato rispetto delle distanze minime. Non esiste infatti, spiega il Tar, âun termine decadenziale per il controllo e il difetto dei requisiti giustifica in ogni tempo la decadenza dalla posizione soggettivaâ.





