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Con la chiusura della caccia può riprendere con tranquillità l’attività escursionistica domenicale, non che non sia permessa nel periodo venatorio, ma è sempre bene avere un occhio più attento.

Accanto a questa apertura preoccupa la situazione peste suina, che ha interdetto la fruizione del bosco nell’area dell’alessandrino, del genovese e parte del savonese, epidemia che potrebbe espandersi, anche se sono state messe in atto diverse misure di contenimento.

La guida escursionistica Diego Rossi alias “Jack the Green” ci racconta le sue considerazioni a riguardo: “La stagione è climaticamente anomala per le belle giornate e il clima mite, era partita con difficoltà per le norme Covid, ma adesso ci sono nuovi scenari dovuti soprattutto al nuovo decreto che limita l’attività in alcune province liguri per limitare il contatto con possibili escrementi o residui di suini, in questo caso cinghiali infetti, che potrebbe contagiare suini domestici creando danno alla filiera. Bisogna però dire che la percentuale di probabilità di avere contatti coi suini selvatici e non è davvero limitata, sono state attivate raccolte firme per cambiare il decreto, pur comprendendo le preoccupazioni degli allevatori, ma la nostra attività escursionistica potrebbe essere un modo per monitorare la situazione in coordinamento con le forze preposte”.

Nella speranza che non si allarghino i focalai abbiamo chiesto quale potrebbe essere la gita da fare in questo periodo per una famiglia.

“Una famiglia adesso può davvero vivere il nostro entroterra con una prima primavera con fioriture di mimose e ginestre – spiega Diego Rossi. – Un percorso da scoprire potrebbe essere la Valle Sasso, fino a Seborga, nella quale ammirare questo splendido paesaggio con poche difficoltà. Partendo da Bordighera Alta e percorrendo il Sentiero del Beodo, recentemente sistemato, si può vivere davvero nel pieno questa natura pulsante e vivida”.

Riprese e montaggio a cura di Simone Caridi.