[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/219850782″ videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/”]È passato un anno dal giorno in cui Don Rito Alvarez ha aperto le porte della parrocchia di Sant’Antonio a Ventimiglia per dare accoglienza e sostegno ai migranti bloccati nella città di confine con la speranza di oltrepassare la frontiera.

In quei giorni erano circa duecento le persone presenti in città senza alcuna assistenza delle istituzioni. Dalla necessità di dare una risposta a questo grave problema è, quindi, nato il progetto d’accoglienza “Ventimiglia CONfine Solidale”.

Da quel giorno le cose sono molto cambiante. Con l’apertura del centro d’accoglienza gestito dalla Croce Rossa a Parco Roja, la chiesa di Sant’Antonio ospita le famiglie e i minori non accompagnati. Ma con l’avvicinarsi della stagione stiva sono già diverse le persone che dormono in strada.

Don Rito Alvarez e Maurizio Marmo, direttore della Caritas diocesana Ventimiglia-Sanremo, raccontano a Riviera Time questa esperienza e qual è la situazione attuale nella città di confine.

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