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Con l’ordinanza regionale in vigore dal 27 aprile è ripresa l’attività dei maneggi dopo la prolungata chiusura dettata dalle misure di contenimento contro il Covid-19. L’ordinanza specifica che si può passeggiare a cavallo oltre al fatto che possono essere portati avanti gli allenamenti dei cavalli nei centri autorizzati da parte dei proprietari degli animali. 

Ne parliamo oggi con Denis Arreola, istruttore del centro Golden Horse di Taggia. Arreola è campione europeo nella specialità barrel racing.

“Abbiamo passato due mesi di lock down assoluto in cui io e mio padre abbiamo dovuto far uscire ogni giorno tutti e 24 i cavalli. Sono animali abituati a stare all’aperto e all’esercizio fisico, non potevamo quindi lasciarli nei box,” spiega.

“Ormai da qualche giorno possono venire anche i proprietari ad orari diversi e rispettando le distanze imposte dalle normative che richiedono 500 mq per persona. Il nostro campo è molto grande lasciamo comunque che solo due persone lo utilizzino contemporaneamente per questioni di maggiore sicurezza,” continua.

La speranza è che già dal prossimo lunedì si possano riaprire i centri equestri anche per le lezioni ai cavalieri e ai principianti, importantissime per i maneggi. L’annuncio potrebbe arrivare già domani quando la Regione Liguria renderà nota la nuova ordinanza che dovrebbe andare ad ampliare ancora le libertà concesse sul territorio regionale. Stando alle parole del governatore Toti l’ordinanza dovrebbe anche intervenire su alcuni aspetti delle attività già concesse e aperte con la precedente ordinanza firmata il 26 aprile.

“Per noi sarebbe semplice attenerci alle normative anche perché è un’attività che già normalmente prevede la distanza di almeno 8 metri tra i cavalieri così che gli animali non entrino in contatto,” aggiunge speranzoso.

Rimangono però ancora molti dubbi sulla ripresa dell’attività agonistica. “Noi abbiamo una grossa scuola,” spiega Arreola. “Per due anni di fila abbiamo vinto la coppa delle regioni nella gincana western. Molte gare sono ovviamente saltate ed è difficile prevedere quando ripartiranno anche perché le più importanti si svolgono durante le grandi ferie dove sarebbe difficile evitare assembramenti. Si potrebbero valutare palazzetti chiusi senza pubblico: ne risentirà lo spettacolo, ma dobbiamo ricominciare a correre. Abbiamo molti cavalli da gara, se si ferma tutti ci fermiamo anche noi,” conclude.