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Da oltre quarant’anni ‘Gigi’ Catto gestisce il camping Villaggio dei Fiori nella periferia di ponente a Sanremo, e ogni anno come se fosse un obbligo contrattuale investe parecchie risorse per apportare migliorie. Il risultato non può che essere quello di proporre ad una clientela internazionale una struttura moderna, ordinata, pulita, ecosostenibile, e dotata di tutto quello che serve per una vacanza rilassante e ‘pieds-dans-l’eau’. Bar, ristorante, piscina, mobilhome di ultima generazione, area barbecue, una spa, sei animatori, viali immersi nel verde e una reception che assomiglia ad un efficiente Ufficio Turismo pubblico.

Tutto ciò gli vale la fedeltà di famiglie di clienti che generazione dopo generazione confermano la loro prenotazione, e il suo annuale flusso turistico è valutato in almeno il 15% delle presenze totali di ospiti nella Città dei Fiori.

“Nonostante il mio ottimismo – dice Catto – per ora i segnali di una ripartenza sono pochi. Noi lavoriamo molto con turisti del Nord Europa e da quelle parti c’è ancora una certa paura a spostarsi causa Covid. Inoltre abbiamo perso i ponti delle classiche festività religiose, Pasqua in primis, e civili. Spero che con una buona campagna di promozione si possa recuperare settembre e ottobre prossimi perché quelli sono due mesi attrattivi per i clienti tedeschi e i nordici in generale”.

“Investire per risparmiare e andare incontro allo spirito ecologico che pervade i Paesi più evoluti: abbiamo appena sostituito tutti i pannelli solari con altri più performanti che ci permettono di usufruire di acqua calda per settecento persone per tutta l’estate. Le norme anti-contagio e le richieste dei clienti ci hanno portato ad ampliare gli spazi che mettiamo a disposizione degli ospiti, di conseguenza abbiamo qualche posto in meno ma possiamo offrire maggior comfort agli ospiti”.

“La novità di quest’anno – spiega – è una palestra di roccia che farà sicuramente piacere ai più giovani che la possono utilizzare però solo con istruttori qualificati. Diciamo che da quando abbiamo riaperto, lo scorso 19 maggio, iniziamo ad avere qualche ospite ma gli stranieri sono ancora assenti, il che è valutabile con un meno 50% ad oggi rispetto agli anni passati”.

A 100 metri di distanza in linea d’aria, c’è un piazzale strapieno di camper…

“Quella è una specie di area di sosta – risponde Catto – che ‘gestisce’ il Comune senza offrire nulla in cambio. Io ho impegnato tempo e risorse per proporre un ‘project financing’ che mettesse ordine al problema dei camper a Sanremo. In Liguria i camperisti non sono molto amati perché spesso si piazzano nelle zone centrali o panoramiche dei paesi e a volte creano qualche problema con la gente del posto. Palazzo Bellevue aveva destinato a loro quest’area all’ingresso di Pian di Poma e l’aveva fatta gestire da una cooperativa che veniva pagata perché se ne occupasse, con l’incasso che finiva direttamente nelle casse comunali. Poi si è passati ad installare un parcometro e i turisti avrebbero dovuto pagare una tariffa oraria”.

“Il mio progetto prevedeva tutta una serie di lavori importanti a partire dalla scogliera che protegge il terrapieno e che ogni anno necessita di una ‘rifioritura’. Chi si occuperà di rendere fruibile quest’area di sosta dovrà rinforzare la scogliera, preparare tutte le piazzole di sosta, servizi igienici, eccetera, insomma tutto quello che prevede la legge regionale ligure in materia, tanti paletti per poter offrire a questa clientela un servizio adeguato anche al nome di Sanremo centro turistico d’eccellenza”.

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