Si chiuderà domenica 15 luglio la mostra “Oltre il mistero delle cose” dell’artista Sergio Saccomandi. Le opere, esposte nel foyer di Porta Teatro, rappresentano la sintesi del percorso artistico dell’artista.

“Devo avere il coraggio di entrare dentro di me, sino alle ossa ed ancora oltre, cancellare il profilo della mia maschera così da imparare quella danza che mi fa libero e mi permette di ridere e di avere pietà di me e degli altri, ma soprattutto devo accettare la terrificante grandezza, le possibilità stimolanti e le tremende limitazioni”, afferma Saccomandi descrivendo la sua pittura, in cui si evidenzia il suo studio metafisico del colore e delle immagini, alla ricerca di un “nero” che esprime l’infinito e di un “bianco” che incarna la luce.

Sergio Saccomandi, nato a Torino nel 1946, si è diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti e ad oggi è titolare della Cattedra Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di Torino.

Dal 1968 ha allestito 60 mostre personali e partecipato a collettive in Italia e all’estero ottenendo riconoscimenti e premi. Ultimamente gli è stato conseguito il 2° premio Europeo dell’Accademia Tadini a Lovere.

È presente anche nel mondo dello spettacolo come regista, attore e scenografo. Dal 1975 è animatore del Gruppo Teatro Specchio del Circolo Culturale Ars et labor di Ciriè: per diversi anni ha condotto il corso di recitazione della Scuola Comunale di danza di Ciriè del Teatro Nuovo di Torino.

Con il Gruppo Teatro Specchio ha vinto, in diversi concorsi teatrali, il premio per la miglior regia, migliore scenografia, migliore attore protagonista. Nel concorso “Prendi la parola” a Venaria Reale vince il primo premio per il miglior monologo.

L’ingresso all’esposizione è libero dalle 10:00 alle 24. 

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