Casinò, -12% nel periodo post lockdown. "Risultato soddisfacente considerata la situazione"

Positivo l’andamento del Casinò di Sanremo nonostante tutte le problematiche dovuto all’emergenza Covid-19. Il mese di settembre si chiude ad esempio con un incasso totale di 3,3 milioni. Un risultato in flessione rispetto lo scorso anno (-8,5%), ma soddisfacente considerata la complicata situazione.

Ai nostri microfoni il presidente della casa da gioco, Adriano Battistotti, stila un bilancio di questi mesi di attività post lockdown.

“Dal 16 giugno, quando abbiamo riaperto, è andata tutto sommato bene. Guardando questo periodo da metà giugno a fine settembre e confrontandolo con lo stesso periodo del 2019, che era stato un buon anno, abbiamo registrato un -12% complessivo,” spiega.

“Guardandoci intorno è un dato confortante rispetto a tante altre realtà produttive. Lo riteniamo una conquista che deriva anche dal fatto che siamo riusciti a trasmettere l’assoluta sicurezza contro eventuali contagi all’interno del Casinò grazie ai nostri rigidi protocolli,” aggiunge il presidente.

Ripartiti timidamente anche gli eventi.

“Su questo tema abbiamo dovuto fare una cernita anche perché il teatro, che ha normalmente 400 poltrone, abbiamo dovuto ridurlo a 84 posti per permettere il distanziamento degli spettatori. Abbiamo quindi deciso di ridurre il calendario a fondamentalmente due eventi: Fiordaliso il 31 ottobre e Marco Masini il 6 dicembre, entrambi al Roof Garden. Questo per una questione di sicurezza, ma anche di contenimento dei costi. Ci siamo quindi dedicati al gioco e all’attività produttiva.”

La casa da gioco guarda comunque avanti nell’attesa di poter riavviare un calendario importante di eventi culturali e di intrattenimento. Intanto, venerdì mattina, una delegazione della Rai ha effettuato un sopralluogo propedeutico alla finale di Sanremo Giovani, il format legato al Festival di Sanremo la cui finale dovrebbe svolgersi, come lo scorso anno, proprio al Casinò il 17 dicembre. 

Nonostante il trend soddisfacente degli ultimi mesi, a pesare sul bilancio a fine anno saranno i mesi di lockdown. Gli incassi totali del 2020 sono infatti inferiori del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quale strategia si sta mettendo in campo per arginare questa problematica?

“Alcune misure sono già state messe in atto come il fondo integrativo salariale (cassa integrazione ndr) per alcuni dei nostri dipendenti che di buon grado hanno accettato. Abbiamo ottimizzato le spese, ci siamo concentrati in termini di comunicazione del gioco soprattutto in Francia portando dei buoni risultati; altre iniziative di tipo finanziario le stiamo adottando con la proprietà del Casinò, il Comune di Sanremo,” spiega Battistotti.

Tra le altre misure intraprese c’è stato anche l’incentivo all’esodo di circa 40 dipendenti. “Abbiamo accelerato questo obbiettivo. Hanno aderito soprattutto dipendenti del reparto giochi, ma anche negli uffici di natura amministrativa. Da 231 dipendenti scenderemo a circa 190. Questo comporterà innanzitutto la necessità di riorganizzare i reparti. Alla luce di questo procederemo eventualmente a qualche assunzione,” conclude Battistotti nella video-intervista visibile a inizio articolo.