Carlo Carpi, imprenditore genovese, è stato ospite dei nostri studi.

    Carpi si è fatto conoscere nel Ponente ligure quando è entrato di fatto nel panorama politico locale con la sua candidatura alla carica di sindaco di Imperia, durante la scorsa tornata elettorale.

    Una candidatura che ha destato molto stupore, ma che rientra in un progetto più ampio in vista delle elezioni regionali del 2020. Ieri Carpi si è recato in Comune ad Imperia per effettuare diverse verifiche sulla presentazione delle liste.

    “Dopo aver verificato e trovato alcune anomalie nei verbali dello spoglio, ieri ho constatato diverse problematiche sulla presentazione delle liste. Problematiche che potrebbero invalidare le elezioni amministrative dello scorso giugno,” spiega Carpi.

    Nello specifico Carpi dichiara: “La lista ‘Alternativa Popolare’ con candidato Sindaco Casano è stata redatta con una modulistica errata rispetto ai dettami del Ministero dell’Interno; sia il PD che la Lega non hanno presentato l’autorizzazione delle proprie segreterie nazionali all’utilizzo del simbolo con autentica notarile. Inoltre sia Claudio Scajola, attuale Sindaco eletto, che tutti i candidati del M5S oltre a buona parte del centro-destra hanno presentato certificazione in originale di iscrizione nelle liste elettorali dei Comuni di residenza mancanti però della dicitura ‘gode dei diritti politici’. Alcune liste, inoltre, non hanno negli atti principali e negli atti separati fatto timbrare l’autenticatore con il sigillo del proprio ufficio di riferimento.”

    Carpi sta ora valutando la possibilità di impugnare la questione al Tar: “Un ricorso prevede una spesa troppo onerosa per un unico cittadino. Dico subito che sono disposto a farmi carico di una spesa di 2-3 mila euro, ma sono necessari almeno 10 mila euro. Verificherò la disponibilità degli altri candidati sindaco a contribuire e portare avanti la questione.”

    In queste settimane Carpi sta lavorando per creare una lista in vista delle elezioni amministrative a Sanremo nel 2019: “Sto cercando un candidato sindaco e dei candidati al consiglio che siano di Sanremo. Io terrò un ruolo da regista mettendo a disposizione le mie capacità organizzative.”

    Continua così il suo progetto per creare una rete a livello regionale: “Vorrei creare, contro i precipitati nazionali della politica, un movimento civico che possa valorizzare le esigenze del territorio, ma che vada oltre le piccole questioni come la sistemazione delle strade. Voglio creare un’alternativa a Giovanni Toti, che si è reso protettore di quel sistema economico che ruotava, antecedentemente, con il mondo di centrosinistra, e un’alternativa a quelle figure notabili del Ponente ligure come Claudio Scajola.”