Si è svolta questa mattina una visita istituzionale alla Casa Circondariale di Sanremo, organizzata dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), alla quale ha partecipato una delegazione di Forza Italia, fra esponenti locali ma non solo.

All’appuntamento erano presenti gli onorvoli Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, e Roberto Bagnasco, gli assessori regionali Marco Scajola e Claudia Morich, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Angelo Vaccarezza, il consigliere regionale e segretario regionale di Forza Italia Liguria Carlo Bagnasco e la consigliera regionale Chiara Cerri.

La delegazione del SAPPE è stata invece guidata dal segretario nazionale Vincenzo Tristaino, insieme ai rappresentanti sindacali Ciriaco Pannese, Giuseppe Giangrande, Gennaro Pruto, Mauro Felicelli e Daniele Ceccucci.

Al centro della visita le condizioni degli istituti penitenziari, con particolare attenzione al sovraffollamento e alla carenza di personale della Polizia Penitenziaria. Temi sui quali il sindacato ha portato all’attenzione della delegazione le principali criticità riscontrate all’interno della struttura di Valle Armea.

“La situazione è preoccupante perché a livello nazionale siamo praticamente al 140% di presenze rispetto alla capienza degli istituti, abbiamo anche una carenza di organico della Polizia Penitenziaria ed è fondamentale per Forza Italia che sia garantita la certezza della pena, ma nel contempo questa pena sia scontata in modo dignitoso, soprattutto che tenda alla rieducazione del condannato”, spiega Enrico Costa. “Il carcere di Sanremo non fa eccezione a questi dati, non fa eccezione a questi numeri. L’incontro che abbiamo avuto è stato molto proficuo perché ci sono stati dati anche dei suggerimenti in chiave normativa, ad esempio come migliorare ancora la legge che è stata approvata recentemente sulla detenzione domiciliare dei detenuti tossicodipendenti nelle comunità e altri suggerimenti importanti proprio derivanti dalla vita quotidiana del personale della Polizia Penitenziaria, che vogliamo ringraziare e apprezzare per il lavoro che svolgono in una situazione difficile e in una condizione complessa di carenza di organico”.

Secondo Costa, il tema dovrà tornare al centro dell’agenda politica alla ripresa dei lavori parlamentari.

“Le misure del Governo sono importanti, sia quelle sui detenuti tossicodipendenti sia le misure per le dirigenze carcerarie. Probabilmente per andare a regime ci vorrà del tempo e sarà fondamentale alla ripresa a settembre affrontare questo tema in modo puntuale, per evitare soprattutto sanzioni a livello internazionale, ma anche perché la pena venga scontata in modo che rispetti la dignità della persona. Noi abbiamo in mente delle proposte legate, per esempio, all’estensione della liberazione anticipata che sia meritata, quindi legata anche al comportamento del detenuto. Le metteremo in campo a settembre”.

La visita ha permesso anche alla delegazione regionale di confrontarsi direttamente con la direzione dell’istituto e con gli agenti della Polizia Penitenziaria.

“Abbiamo incontrato la direttrice, abbiamo incontrato le forze di Polizia Penitenziaria per ascoltare quelle che sono le loro richieste, le loro esigenze. Abbiamo fatto il punto e un quadro di una situazione che merita un intervento da parte delle istituzioni: mancano gli agenti, le figure di Polizia, c’è sempre il problema del sovraffollamento e quindi bisogna che la situazione nelle carceri abbia dei miglioramenti”, sottolinea Marco Scajola.

“L’onorevole Enrico Costa segue a livello parlamentare il tema della giustizia per quelle che saranno anche in futuro le riforme che dovranno essere fatte su questo settore. Come Regione Liguria, insieme alla collega Morich e ai colleghi Bagnasco, Vaccarezza e Cerri, abbiamo voluto rappresentare l’interesse che ha Regione Liguria per capire quelli che sono i vissuti che ci sono all’interno delle carceri e poter quindi dare anche come amministrazione regionale, nel caso, il nostro contributo, perché credo che siano argomenti spesso difficilmente trattabili ma che meritano l’attenzione delle istituzioni”, aggiunge l’assessore regionale.

Dal SAPPE arriva infine il quadro delle principali richieste avanzate dal sindacato. Vincenzo Tristaino parla di circa 350 detenuti in più della capienza regolamentare negli istituti liguri e di una carenza di organico che si attesta al 15%, intorno alle 150 unità di Polizia Penitenziaria.

“Da tempo stiamo chiedendo un deflazionamento della popolazione detenuta, contestualmente a una soluzione per la carenza di organico. Chiediamo inoltre la riapertura del provveditorato in Liguria, che è stato soppresso nel 2017, e la riapertura del carcere di Savona, per cercare di ridurre il sovraffollamento negli istituti penitenziari di Genova Marassi e di Imperia Sanremo”, conclude Tristaino.