carcere sanremo

Ennesima violenza subita dagli agenti di Polizia Penitenziaria nel carcere di Sanremo, dove, nel primo pomeriggio di ieri, un detenuto, già noto per comportamenti contrari al regolamento, infischiandosi della sanzione disciplinare ricevuta, ovvero l’esclusione dalle attività ricreative e sportive, al diniego degli agenti di entrare nella palestra, si è scagliato contro di loro, aggredendoli.

“Non è tollerabile che un detenuto che ha giĂ  aggredito un collega a Sanremo, continui a farlo come se nulla fosse. Ci aspettiamo un netto cambio di rotta del sistema penitenziario da parte del nuovo Governo, mettendo come prioritĂ  la tutela dell’integritĂ  psicofisica del personale di Polizia Penitenziaria e l’introduzione di un nuovo modello custodiale, ponendo fine al clima di impunità che si è generato, negli ultimi anni, nei confronti di quei detenuti facinorosi – dichiara Guido Pregnolato, vice segretario regionale dell’USPP Liguria – riponiamo massima fiducia nelle intenzioni espresse dal Presidente del Consiglio in occasione dell’odierno voto di fiducia del Parlamento al Governo”.

“Sentire il Presidente Giorgia Meloni annunciare un piano carceri equivale per noi a riconoscere lo stato di emergenza in cui versa il mondo penitenziario, che denunciamo da anni e che neanche a seguito delle rivolte del marzo 2020 l’allora Governo prese in considerazione – afferma il presidente dell’USPP, Giuseppe Moretti. – Siamo favorevoli al ripristino delle basilari condizioni di tutela della legalitĂ  e della sicurezza che costituiscono gli elementi essenziali per l’efficacia dell’esecuzione della pena detentiva e
della rieducazione dei soggetti privati della libertĂ  personale. Auspicando l’apertura di una nuova stagione di confronto con il Governo, non solo di ascolto, ma di vera e propria analisi finalizzata alla soluzione delle problematiche emergenti, auguriamo al nuovo esecutivo un buon lavoro, assicurando la nostra disponibilitĂ  a fornire ogni contributo utile al miglioramento delle condizioni di lavoro delle donne e degli uomini del corpo di polizia penitenziaria”.