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Socialismo XXI punta l’attenzione su due cantieri di opere pubbliche finanziate con fondi PNRR a Imperia: il nuovo asilo di Piani e lo stabile ex Sairo. A intervenire è Nicola Puppo, segretario cittadino di Imperia del partito, che solleva dubbi sul rispetto delle scadenze previste per l’attuazione degli interventi.

“I lavori edili dei due cantieri ci sembrano essere ancora oggi in corso e quindi non ultimati in parti importanti e rilevanti, soprattutto l’ex Sairo”, commenta Puppo. “Non serve essere dei tecnici del mestiere per rendersene conto: è evidente a vista d’occhio”.

Secondo Socialismo XXI, il nodo riguarda le scadenze fissate dalla normativa relativa ai finanziamenti PNRR. “Il problema? La grande rigidità dei termini che la normativa PNRR impone per ultimare i lavori di cantiere e depositare il certificato di esecuzione lavori, presso l’apposito registro tenuto dal Ministero delle Infrastrutture”, spiega Puppo.

Il segretario cittadino distingue quindi i due adempimenti. “Sono due termini diversi e distinti, in quanto il primo riguarda l’ultimazione di fatto di tutti i lavori appaltati e quindi il cantiere chiuso. Tanto che lo deve attestare un apposito certificato firmato dal direttore dei lavori, e che ha un nome: C.U.L.; il secondo invece fissa il termine per il deposito formale del certificato di fine lavori”.

Puppo definisce le scadenze “perentorie, ovvero che non sono prorogabili, di conseguenza, se sgarri rischi di perdere i finanziamenti PNRR, in quanto sono norme UE molto rigide e le conseguenti penalità severe”.

Il più problematico è ad avviso di Socialismo XXI il primo. “La situazione, di fatto, è oggettiva e facilmente riscontrabile: scadenza per il 14 agosto 2026”, afferma Puppo. “Il cantiere ex Sairo, che vale circa 18 milioni di euro, e il cantiere del nuovo asilo di Piani, che ne vale circa 4 milioni, sembrano entrambi ancora oggi del tutto aperti e quindi non completati. La domanda sorge spontanea: l’UE ci sanzionerà revocando un finanziamento di circa 22 milioni di euro?”

Da qui la domanda sollevata dal segretario cittadino: “L’UE ci sanzionerà revocando un utile di circa 22 milioni di euro?”

Puppo chiede inoltre chiarimenti al sindaco di Imperia in merito alle scadenze dei finanziamenti. “Ci spieghi il signor Scajola come mai abbia mentito in dichiarazioni pubbliche ai propri cittadini, affermando che ci fosse un’ulteriore proroga rispetto al 14 agosto 2026, quando il Ministero conferma come non ce ne siano state? Ma allora, cosa sta nascondendo?”.

“Ovvio: che, se tali finanziamenti PNRR venissero per gran disgrazia revocati, le ditte appaltatrici dei due cantieri suddetti bisognerebbe comunque pagarle”, commenta Puppo, che quantifica quindi in circa 22 milioni di euro il valore complessivo dei due interventi e si interroga sulle possibili conseguenze per il bilancio comunale. “Dove li andrà allora a trovare il Comune di Imperia i 22 milioni di euro per pagare? Visto che di riserve pregresse in bilancio non sembrano essercene, e la liquidità eccedente, giacente inutilizzata nelle casse comunali, tanto meno. Volete vedere che li dovranno mettere di tasca propria i cittadini imperiesi?”.

Puppo calcola infine una possibile ripartizione teorica della somma: “Facendo un calcolo rapido, i cittadini imperiesi, circa 40.000, donne ed infanti inclusi, dovrebbero pagare circa 22 milioni: 22 milioni : 40.000 = 550 euro a testa”.

In conclusione, l’appello rivolto dal partito è ai cittadini: “Imperiesi, ancora una volta la nostra corrente giunta comunale si appresta a spendere i vostri soldi per rimediare ai suoi progetti spesso molto mal gestiti, ascoltate noi di Socialismo XXI e cominciate a ragionare a riguardo”, conclude Puppo.