Davide Gibelli, sindaco di Camporosso, ha annunciato la sua ricandidatura alle prossime amministrative del 26 maggio.

Gibelli ha deciso di scendere nuovamente in campo, forte di quello che è stato il mandato che si sta concludendo e per portare avanti tutte le azioni e gli obiettivi che l’Amministrazione si è posta per il futuro.

Per il momento Gibelli è l’unico candidato: “Ci spiazza un po’ – commenta il primo cittadino – Noi auspicavamo che ci fosse una lista alternativa per garantire la massima democrazia e perché consideriamo il ruolo della minoranza in opposizione alla maggioranza, il giusto equilibrio per il buon funzionamento del Comune”.

Nel caso in cui lo scenario non dovesse cambiare, per vincere Gibelli dovrà superare il 50% dei voti degli elettori, come previsto dalla legge: “Nel caso in cui non si raggiungesse questa percentuale le elezioni sarebbero considerate nulle e quindi interverrebbe un Commissario Prefettizio”.

Il primo cittadino si è chiesto il perché di questa situazione, trovando principalmente due risposte: “Credo che in generale, per le difficoltà che ci sono nell’operare nel pubblico molte persone non hanno intenzione di impegnarsi. D’altra parte, la mancanza di un avversario, potrebbe legarsi al fatto che il nostro lavoro ha funzionato e quindi non nasce dal basso la necessità di un’alternativa a noi”.

La lista, che conterà 12 componenti è quasi completa: la maggior parte della squadra attuale si riconfermerà, con l’aggiunta di alcuni nuovi candidati.

Gli obiettivi principali che Gibelli intende raggiungere sono tutti legati a mettere in campo azioni che possano migliorare i servizi, i lavori e la vivibilità di Camporosso: “A fronte di questo principio generale ci sono una serie di iniziative: tengo particolarmente all’investimento sull’edilizia scolastica, alle opere pubbliche e migliorare i servizi alle persone. Gli aspetti che riguardano la cultura, l’ambiente e la sostenibilità ambientale, a cui si lega inevitabilmente il discorso del nuovo appalto dei rifiuti che riguarda l’unione di 18 Comuni”.