Entro la fine di questo secolo rischia di sparire la metà delle specie del Mediterraneo se nel mondo non si ridurranno le emissioni di Co2. A lanciare l’allarme uno studio del WWF e di due università, pubblicato sulla rivista Climatic Change.

Secondo questa ricerca, un aumento di 2 gradi centigradi della temperatura globale, il massimo consentito dall’accordo di Parigi sul clima, metterebbe a rischio nel Mediterraneo un terzo delle specie analizzate. Senza un taglio alle emissioni di Co2, il termometro salirebbe invece di 4,5 gradi, che vorrebbe dire perdere la metà delle specie.

Abbiamo approfondito il tema con Francesca Notari, biologa marina, che ci ha spiegato in che modo i fenomeni del surriscaldamento e dell’acidificazione mettano a rischio le specie viventi e di come in Liguria, nel 1999 e nel 2003, si siano registrate morie di massa in mare proprio a causa di questi fattori.