calcio

Nonostante tutto, il campionato di calcio di Serie D riesce, tra mille fatiche, ad andare avanti. Ieri nel girone A si sono disputate regolarmente tutte e dieci le partite in calendario, una circostanza che va sottolineata essendo accaduta poche volte sinora. Infatti la classifica risente dei tanti rinvii cui sono state costrette, causa Covid, quasi tutte e venti le squadre del girone del nord-ovest dove sono inserite anche le liguri comprese Sanremese ed Imperia.

La prima, reduce da alcune stagioni nella stessa categoria sempre con il ruolo di potenziale favorita e poi sempre costretta a masticare amaro, ha chiuso in parità 2-2 la sua sfida casalinga con la Folgore Caratese che in classifica la segue a tre lunghezze. Quella di ieri per i biancoazzurri è stata anche la prima volta quest’anno senza l’allenatore titolare, Alessio Bifini, sollevato dall’incarico dopo due sconfitte dolorose.

L’Imperia invece non sembra avere gli stessi problemi degli ‘odiati’ cugini. Neo promossa e finalmente tornata a respirare l’aria che le compete, la squadra del capoluogo ieri ha compiuto un doppio exploit: ha vinto 1-0 a Legnano ed ha staccato di due punti l’ingombrante parente. Non poteva andare meglio per i nerazzurri che attendono con trepidazione il derby che si dovrebbe giocare domenica al Ciccione dopo quasi cinque anni di assenza.

La classifica, parziale dato che tra le venti squadre ce ne sono alcune che hanno giocato solo 10 partite, e le altre sono a 11, 12 o 13, è guidata da un terzetto: Gozzano 25 punti in dodici gare giocate, Bra 25 (11) e Pont Donnaz 23 (11). A seguire Caronnese 21, Sestri Levante 21 e Imperia 20 tutte con 13 partite giocate. Poco più indietro la Sanremese, che dovrebbe annunciare il nome del nuovo ‘mister’, a quota 18 punti con 13 match giocati.

Articolo precedenteContrastare la dispersione scolastica: Bordighera aderisce al progetto ‘SPACE’. L’assessore Gnutti: “Problema presente. L’emergenza sanitaria ha acuito il disagio”
Articolo successivoDiano Marina: riaprono bar e ristoranti tra le preoccupazioni degli esercenti “Pochi clienti, così è complesso lavorare”