Il 7 febbraio ricorre la giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Il Me-Lab, Centro di Promozione Salute e Psicologia Digitale (Dipartimento Salute Mentale e delle Dipendenze – SC Psicologia – SS Psicologia Clinica Digitale) è impegnato sul tema: una forma di violenza intenzionale, ripetuta e basata su uno squilibrio di potere, che colpisce i ragazzi causando spesso gravi danni psicologici come ansia e depressione.
Il progetto di Media Education che il servizio porta avanti è rivolto alla scuola secondaria di primo grado. Gli istituti della provincia possono sceglierlo attingendo all’offerta formativa regionale. Attraverso attività laboratoriali che si articolano in stanze tematiche, cercando di favorire nei ragazzi la consapevolezza nell’uso dei dispositivi digitali. Si osserva, come fenomeno contemporaneo, l’influenza dei social media nelle dinamiche relazionali tra adolescenti e si considera che, se da una parte questi strumenti costituiscono validissimi aiuti nell’interazione, dall’altra possono diventare potenti mezzi per veicolare messaggi negativi e anche pericolosi. Al Me-Lab i ragazzi accedono alla “Stanza delle storie”, in cui gli studenti riflettono, insieme ai loro compagni e sotto la guida di un operatore, sulle conseguenze di ciò che pubblicano sul web e di come presentano se stessi. In questa stanza si svolge un’attività di prevenzione che riguarda il bullismo e cyberbullismo. Attraverso le storie che scaturiscono da un’immagine che i ragazzi condividono nel laboratorio, si avviano racconti che a volte rivelano esperienze legate all’età e a volte anche momenti difficili.
Commenta il dott. Roberto Ravera, psicologo e psicoterapeuta, responsabile della Struttura Complessa di Psicologia presso l’Asl1: “Siamo i primi in Italia a utilizzare i videogiochi come strumento terapeutico. Abbiamo creato scene di realtà virtuale e misuriamo la risposta dei ragazzi alle immagini che mostriamo, osservando come interagiscono con il mondo stesso. Aiutiamo gli adolescenti a relazionarsi tra di loro, perché molti hanno difficoltà a farlo in modo adeguato e finiscono per isolarsi”.
“Questo è un centro d’eccellenza”, spiega. “Al mattino arrivano le scuole della provincia, e gli operatori seguono i ragazzi con attenzione, seguendo un calendario a rotazione. Ogni giovedì mattina, ad esempio, i ragazzi apprendono come funziona un computer e come viene gestita la privacy. Su circa 4.000 giovani intervistati, pari al 90% delle scuole della provincia, è emerso che il 98% non utilizza il parental control. I ragazzi tendono a fidarsi molto di ciò che passa attraverso questi sistemi, per questo è fondamentale la presenza di un educatore. Dobbiamo sempre pensare che il cervello degli adolescenti non è sviluppato dalla parte centrale e non capiscono le conseguenze”.
Nell’anno scolastico ’24/’25 hanno partecipato ai laboratori 6 istituti comprensivi, 34 classi, alunni 675 e docenti 67.
L’ambulatorio di Psicologia riceve richieste di presa in carico di ragazzi tra i 13 e i 25. Nel primo anno di attività sono stati ricevuti 212 pazienti, 61 persone hanno ricevuto un trattamento e sono state dimesse, 21 sono state indirizzate ad altro percorso, ora sono in carico 130 ragazzi e ragazze.
I disturbi d’ansia e depressivi, i disturbi post traumatici sono tra le problematiche psicologiche più presenti. E spesso si configurano come conseguenze di bullismo e cyberbullismo per circa il 15% dei pazienti seguiti.
Il Me-Lab è il Centro di Promozione Salute e Psicologia Clinica Digitale, che si trova in via Nino Pesce 36 ad Arma di Taggia, ormai collaudato servizio di Asl1 Regione Liguria, realizzato grazie al Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg VI Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027.
Il progetto INTEVIDI (Innovazione tecnologica digitale nella riabilitazione delle interazioni sociali nell’arco del ciclo della vita), dove la Struttura Complessa di Psicologia rappresenta la Asl1 imperiese come capofila, insieme al partenariato composto da Università degli Studi di Genova, Centre Hospitalier Universitaire di Nizza e l’Universitè Cote d’Azur, hanno ottenuto un finanziamento per un innovativo progetto di psicologia digitale applicata alla clinica e alla prevenzione. Il Centro Me-Lab svolge in maniera integrata e multiprofessionale queste due attività afferenti al Dipartimento Salute Mentale e delle Dipendenze e al dipartimento di Prevenzione di Asl1 Regione Liguria.
Nel centro viene quindi realizzato un progetto di promozione salute per la scuola primaria e secondaria di secondo grado che gli istituti della provincia possono scegliere attingendo all’offerta formativa regionale. Nel contesto delle attività laboratoriali, i temi classici di prevenzione della dipendenza dal gioco, del cyberbullismo e di promozione di un uso consapevole dei media per la nostra salute vengono sviluppati attraverso la Media Education. Oggi i ragazzi cercano sempre di più informazioni sulla propria salute – sia fisica che mentale – sul web. Per questo devono essere aiutati a sviluppare, attraverso attività dirette, un opportuno senso critico rispetto a quanto vedono e leggono in risposta alle loro domande. All’interno dello stesso luogo è attivo un Ambulatorio dedicato ai giovani dai 13 ai 25 anni. Accanto ad altri servizi storici dell’Asl1 Regione Liguria esiste un posto dedicato completamente ai giovani che potranno rivolgersi al MeLab per una consulenza o presa in carico psicologica.
Accanto agli approcci tradizionali, gli psicologi impiegati nel Me-Lab si avvalgono di nuovi strumenti digitali, come la televisita, che consente di raggiungere gli assistiti che abitano in zone rurali o che per motivi di studio o di lavoro si trovano lontani da casa: verrà inoltre sviluppata la videogame therapy, l’uso dei videogiochi commerciali come strumento di analisi dei vissuti emotivi e di terapia.
Oltre agli invii dagli altri servizi Asl e su invio del pediatra o del medico di famiglia, si può accedere al Me-Lab direttamente chiamando il numero 0184 534516 o 338 2014669 oppure scrivendo a me.lab.psicologia@asl1.liguria.it.








