video

Marcello Cammi, di professione muratore, negli anni ’50 iniziò a dipingere e a costruire il suo “giardino incantato” nella foce di un torrente, in località Arziglia a Bordighera. Qui, incanalata l’acqua, riempì in quarant’anni di lavoro le due fasce degradanti, gli argini e il letto del torrente, con centinaia di sculture di cemento, bassorilievi, murales e un ponte sospeso.

Dopo vari danneggiamenti però, nel 2006 l’alluvione travolse le fasce e successivamente le ruspe comunali spianarono il sito. Delle settecento sculture ne restano oggi un centinaio, collocate in un deposito. Diciotto di esse sono state recentemente restaurate e potranno così tornare visibili.

“È un piccolo tesoretto che ha il Comune, è un nostro dovere sistemarle e restituirle alla collettività”, spiega il consigliere comunale di Bordighera Marco Farotto. “È stato fatto un bel progetto che prevede la demolizione del lavatoio ubicato in località Arziglia, vicino al vecchio giardino incantato di Cammi, e la creazione di una piazzetta dedicata all’artista. Lì verrebbero inserite 5 sculture”.

“Ho proposto, se non si può acquistare, di prendere in gestione la Villa della Regina, per realizzare diverse mostre all’anno e poter creare il giardino incantato. È un piccolo tesoro che dobbiamo preservare, valorizzare e restituire alla collettività”, conclude Farotto.

Articolo precedenteNobel Week: domani la presidente di Confindustria Amerio alla tavola rotonda su territorio, sostenibilità e benessere
Articolo successivoPoste Italiane celebra il Natale con un annullo speciale in provincia di Imperia