vittorio ingenito

Si è tenuto questa mattina presso Palazzo Garnier l’incontro tra il sindaco Ingenito, il vicesindaco Bozzarelli, l’assessore Gnutti e Giancarlo Pignatta, presidente delegato della sezione del Ponente ligure di Italia Nostra in fase di costituzione, in merito al progetto per il secondo lotto dei lavori di via Aldo Moro. L’appuntamento ha seguito il confronto che si era tenuto negli scorsi mesi con alcuni rappresentanti del Comitato Spontaneo del Verde di Bordighera.

Il sindaco, preso atto della petizione e della proposta progettuale alternativa a corredo, ha nuovamente illustrato l’intervento di completamento del nuovo marciapiede, sottolineando che si tratta di un’opera fondamentale per la sicurezza ed il decoro e preparatoria per la realizzazione della ciclovia di mezzo; infrastruttura quest’ultima che collegherà la zona dell’ospedale al centro con un percorso di facile pedonalità e ciclabilità incentivando nuove consuetudini di mobilità sostenibile.

“Non è mai semplice prendere decisioni di questo tipo. Esse però sono necessarie per ovviare ad alcune innegabili criticità: la sicurezza dei cittadini, compromessa dal manto stradale deformato e dalla presenza degli aghi di pino che lo rendono scivoloso; la fruibilità del marciapiede, ormai estremamente difficoltosa per carrozzelle, deambulatori, passeggini; il decoro. A questo aggiungo le potenzialità e le opportunità che la nuova ciclovia di mezzo offrirà a Bordighera”, ha commentato Ingenito.

“Non sottrarremo verde alla città: è pronto un piano di sostituzione che prevede la piantumazione di un numero maggiore di esemplari, decisamente più idonei all’ambiente urbano. Lo testimoniano i numerosissimi interventi che si sono resi necessari su tutto il territorio nazionale: mettere a dimora pini marittimi lungo strade e marciapiedi si è rivelato, nel tempo, un errore di valutazione che non ha tra l’altro tenuto conto nemmeno del benessere delle stesse piante”.

“Vorrei terminare citando alcune righe della nota con cui la sezione di Vieste di Italia Nostra si è espressa in merito all’abbattimento di alcuni pini d’Aleppo, a fine marzo 2021: ‘ad una scelta sbagliata può seguire un atto di riconversione e normalizzazione delle vie e del piazzale interessante all’abbattimento, attraverso il posizionamento di una diversa specie d’arbusto più adatta al contesto urbano, che tra qualche anno possa ridonare fascino e zone d’ombra senza compromettere l’incolumità delle persone…Quanto vale la sicurezza stradale? Quanto valgono i diritti dei disabili nel merito della questione? Perché criticare senza mettersi nei panni di altri cittadini che hanno altrettanti diritti?’ Credo sia una significativa riflessione”. ​

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