Ripartire da Bordighera per costruire una Riviera capace di andare oltre i confini nazionali. È l’ambizioso progetto della “Promenade d’Europe – La Riviera senza confini“, lanciato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzia Baldassarre, con l’obiettivo di recuperare una visione nata nel secondo dopoguerra e trasformarla in una rete contemporanea di territori, cultura, turismo e mobilità.
L’idea guarda a un orizzonte ampio, quello storico Cannes-Alassio, ma propone una prima fase pilota concentrata su un territorio più ristretto e fortemente interconnesso: Principato di Monaco, Mentone, Ventimiglia e Bordighera.
Il progetto affonda le proprie radici nella storia della cooperazione transfrontaliera tra Riviera ligure e Costa Azzurra. La visione della Promenade d’Europe è infatti legata alle figure di Raul Zaccari, sindaco di Bordighera e successivamente parlamentare, e Francis Palmero, sindaco di Mentone e protagonista della vita politica delle Alpes-Maritimes. L’idea, già allora ambiziosa, era quella di considerare la fascia costiera tra Cannes e Alassio non come una successione di località divise da una frontiera, ma come un territorio accomunato dal paesaggio, dalla cultura mediterranea e dalla vocazione internazionale.
Oggi l’amministrazione Baldassarre si pone l’obiettivo di reinterpretare quell’intuizione con strumenti nuovi. Non una nuova infrastruttura da costruire da zero, ma una rete capace di collegare e rendere riconoscibili quelle già esistenti: passeggiate sul mare, piste ciclabili, sentieri, ferrovie, porti, giardini, ville storiche, musei, centri storici, impianti sportivi, eventi, attività commerciali e gastronomia.
“Una Riviera. Tre realtà statuali. Quattro territori pilota” è la sintesi del progetto. Il confine non viene cancellato, ma trasformato in un punto di incontro, lasciando a ogni città la propria identità.
Bordighera avrebbe un ruolo particolare proprio per le sue radici storiche. La proposta contemporanea nasce infatti come recupero di quella visione e come invito ai territori vicini a costruire una nuova forma di cooperazione. L’obiettivo, precisa il documento, non è rivendicare la proprietà dell’idea, ma “promuoverne il rilancio e custodirne la matrice storica”.
Sette “promenade” per raccontare la Riviera. Il progetto individua diversi assi tematici attraverso i quali valorizzare il territorio: dalla Promenade des Jardins, dedicata a giardini, paesaggio e biodiversità, alla Promenade des Arts, fino alla Promenade Belle Époque, legata a ville, alberghi storici e alla nascita del turismo internazionale.
Ci sono poi la Promenade Outdoor, dedicata a ciclismo, trekking e sport; la Promenade des Saveurs, dedicata a produzioni locali, cucina, ristorazione e commercio; la Promenade de la Musique, per festival e patrimonio musicale, e la Promenade Mer & Environnement, dedicata al mare, alla biodiversità e alla sostenibilità.
La Promenade avrebbe inoltre una dimensione digitale, attraverso una piattaforma multilingue con mappa interattiva, itinerari, eventi, luoghi aderenti e informazioni sulla mobilità. Una segnaletica coordinata con QR code potrebbe collegare progressivamente i diversi luoghi, consentendo ai visitatori di costruire il proprio percorso a piedi, in bicicletta, in treno, con il trasporto pubblico e, dove possibile, via mare.
Tra le idee allo studio c’è anche un “Passeport de la Promenade d’Europe“, fisico e digitale, attraverso il quale musei, giardini, itinerari, eventi e attività aderenti diventerebbero tappe di un’unica esperienza turistica, favorendo la scoperta di più località durante lo stesso soggiorno.
Un evento transfrontaliero ogni anno. La proposta prevede anche la possibilità di organizzare ogni anno le “Journées de la Promenade d’Europe“: un fine settimana con iniziative coordinate nei diversi territori: cultura, sport, ambiente, musica e commercio. Tra gli elementi simbolici ipotizzati c’è anche una staffetta capace di attraversare il nucleo pilota e collegare fisicamente le comunità coinvolte.
Il percorso di avvio dovrebbe essere graduale. Prima il confronto con Mentone, naturale controparte storica di Bordighera; quindi la verifica dell’interesse di Ventimiglia e del Principato di Monaco. Successivamente potrebbe essere elaborata una Carta della Promenade d’Europe, con obiettivi e modalità di collaborazione, per arrivare ai primi risultati concreti: identità comune, portale digitale, almeno un itinerario condiviso e la prima edizione delle Journées.
La fase pilota, nelle intenzioni, rappresenterebbe soltanto il primo passo. Una volta consolidato il modello, la rete potrebbe allargarsi progressivamente verso le altre città della Riviera. Tra queste, il documento indica Sanremo come interlocutore naturale per una fase successiva, mentre l’obiettivo di lungo periodo resta quello di ricomporre l’originario asse Cannes-Alassio.
Il progetto, almeno nella fase iniziale, non prevede la creazione di un nuovo organismo: le amministrazioni aderenti potrebbero sottoscrivere una Carta comune e affidare il coordinamento a un tavolo operativo. In una fase successiva potranno essere valutate forme di cooperazione più strutturate e l’eventuale accesso a strumenti europei, nazionali e territoriali, tra cui il programma Interreg ALCOTRA Francia-Italia.
La filosofia del progetto è sintetizzata nella frase scelta come primo obiettivo operativo: “Prima di ‘fare grande’, fare vero”. Nel primo anno la Promenade dovrebbe raggiungere quattro risultati visibili: un’identità condivisa, una Carta comune, una mappa o porta digitale con il primo itinerario e un primo evento transfrontaliero.
Un progetto che, nelle intenzioni dell’amministrazione di Bordighera, guarda al futuro recuperando una storia già scritta. Non per uniformare le città, ma per collegarle e rendere riconoscibile una Riviera che, al di là dei confini, già vive di relazioni culturali, turistiche e territoriali. Insomma, la Promenade continua.








