Hanno destato molto scalpore le parole della presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, che durante l’audizione del governatore ligure Giovanni Toti è tornata a parlare di Diano Marina. Una vicenda che ha definito “preoccupante”, facendo riferimento alle ultime elezioni amministrtive. “Abbiamo trovato (dal punto di vista delle infiltrazioni della criminalità, ndr) una sorta di par condicio nelle liste civiche”, ha detto.

La replica del sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, non è tardata ad arrivare. Il primo cittadino ha ricordato come la commissione d’accesso, che per sei mesi ha vagliato le carte del comune, non abbia trovato nulla, a riprova “che l’attuale amministrazione è a posto”. Chiappori ha poi rincarato la dose: “Adesso dico basta. Diano marina ha già pagato abbastanza il danno per queste chiacchiere. Io, Giacomo Chiappori, esigo che, se quanto dichiarano è vero, vengano qui e combattano la ‘ndrangheta”.

Il sindaco ha poi commentato un’altra notizia nazionale che lo ha toccato da vicino: il recente raduno della Lega Nord a Pontida. Un evento che ha visto la presenza massiccia dei cartelli ‘Salvini premier’ e l’assenza sul palco del colore verde, della scritta Nord e di Umberto Bossi. “Ci sta che un movimento si evolva”, ha dichiarato Chiappori, che è entrato nella Lega nel 1989. “Tuttavia Salvini deve stare attento, perché se per guardare al futuro dimentichi il passato rischi di fare due passi avanti e cinque indietro”.