Botta e risposta a Imperia tra Antonello Ranise, coordinatore di Forza Italia, e il sindaco Carlo Capacci. Al centro del contendere le problematiche di bilancio del comune capoluogo di provincia. Tutto ruoto attorno ad alcune dichiarazioni del primo cittadino, che aveva imputato i risultati di uno studio della Confartigianato – secondo la quale Imperia spenderebbe più del dovuto – ai mutui accessi in passato per la realizzazione delle grandi opere.

“Quei mutui sono serviti a costruire infrastrutture vitali per la città”, ricorda Ranise. “l vero problema sono gli sprechi e i costi dei servizi, che ad Imperia costano considerevolmente di più che nella maggior parte dei comuni”, aggiunge l’esponente azzurro. “la verità – conclude – è che troppo facile scaricare le proprie responsabilità se mancano idee e adeguate competenze”.

Immediata la replica del sindaco Capacci. “La nostra città dovrebbe avere 60 mila abitanti per assorbire le cifre dei mutui in maniera sostenibile”, afferma il primo cittadino imperiese. “Non ho voluto attribuire alcuna colpa ai miei predecessori in quanto tali scelte non furono fatte con dolo ma semplicemente sbagliando i calcoli e questo sbaglio – conclude –  continuiamo a portarcelo dietro”.