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Si è chiusa con una scena da film western l’edizione 2026 di “Barrel on the Beach“, la manifestazione equestre che per tre giorni ha animato il lungomare di Arma di Taggia, con i bagni “Vittoria Beach” trasformati in un’arena sulla sabbia capace di richiamare appassionati, famiglie e curiosi.

Al termine dell’ultima gara, tra applausi e musica, sono stati lanciati in aria decine di cappelli da cowboy, simbolo perfetto di una festa riuscita e di un evento ormai entrato nel cuore del pubblico. L’edizione 2026 ha confermato la crescita della manifestazione, con oltre 250 cavalli iscritti e cavalieri provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei. Un risultato che consolida il prestigio di un appuntamento ormai centrale nel panorama equestre western.

Le parole di Giancarlo Ceresola e Davide Baudino

Esordisce Giancarlo Ceresola, consigliere comunale di Taggia con delega allo Sport: “Direi che ormai si può considerare un evento consolidato. E meglio non poteva andare: c’è tantissima gente presente, tutti entusiasti. Le gare sono andate molto bene, ci sono stati tantissimi partecipanti. Direi un grande successo. C’è stata anche la fortuna di avere tre giornate stupende, nel nostro territorio abbastanza consuete, ma comunque una condizione che ha contribuito al successo dell’evento”.

“Questa manifestazione equestre con cavalli Quarter Horse nasce nel 2015”, commenta l’organizzatore Davide Baudino. “In questi anni è cresciuta costantemente, con un aumento di cavalieri, iscritti e pubblico, sia italiani che europei. Quest’anno abbiamo registrato un’edizione record, con partecipanti provenienti da quasi dieci nazioni europee, tra cui Germania, Belgio, Repubblica Ceca, San Marino, Monaco e Ungheria. Al termine dell’evento la spiaggia verrà rapidamente ripristinata per essere pronta ad accogliere il turismo del 25 aprile, in pochi giorni di lavoro si tornerà alla normalità”.

Le discipline

Due le discipline nelle quali i barrel racer si sono sfidati.

Il barrel racing, una gara di velocità: cavallo e cavaliere devono compiere un percorso attorno a tre barili disposti a triangolo, cercando di ottenere il miglior tempo possibile senza abbatterli. Conta la rapidità, ma anche la precisione nelle curve strette.

Il pole bending, invece, si corre tra una fila di paletti allineati: il binomio deve zigzagare tra i pali in andata e ritorno nel minor tempo possibile. È una prova che premia agilità, controllo e cambi di direzione rapidissimi.

Pole bending – Classifica finale

Nella finale del pole bending la migliore è stata Greta Ciconali, atleta del Piemonte, in sella a Alice Gun, protagonista di una prova precisa e velocissima. Come premio ha conquistato un motorino Agility Kymco.

Secondo posto per Salvatore Pugliese con Full DTF, che ha poi conquistato anche il terzo gradino del podio con Full Fame.

Podio finale – pole bending:

Greta Ciconali – cavallo LD Alice Gun
Salvatore Pugliese – cavallo Full DTF Frenchman
Salvatore Pugliese – cavallo Full Fame Frenchgirl

In allegato la classifica completa del pole bending.

Barrel racing – Classifica finale

Nella disciplina del barrel racing si è imposto Angelo Parissella, autore del miglior tempo in sella a MB Jet On The Money. Grazie al successo finale, si è aggiudicato anche il premio più atteso: una Fiat 500 consegnata durante la cerimonia conclusiva.

Podio finale – barrel racing:

Angelo Parissella – cavallo MB Jet On The Money
Federico Tanzi – cavallo Epic Record
Federico Tanzi – cavallo Easy In The Fame
Matteo Luciani – cavallo Full Ferrari Guy

In allegato la classifica completa del barrel racing.