Intervista per un anno di amministrazione Orengo a Badalucco

Il 27 maggio 2019 Matteo Orengo è diventato sindaco di Badalucco. A un anno di distanza abbiamo tracciato un bilancio di questi dodici mesi di amministrazione segnati da tanti progetti messi in cantiere, ma anche dall’alluvione di dicembre e, inevitabilmente, dall’emergenza covid-19.

“Il giudizio dei dodici mesi non può che essere influenzato da questi due eventi, alluvione e coronavirus, che chiaramente hanno rivoluzionato tutti i nostri progetti inziali e hanno rallentato alcune cose che sembrava dovessero partire con una certa rapidità – spiega Orengo a Riviera Time.

Per il bilancio quindi potrei essere tenero nel giudizio per quanto successo, ma dall’altra parte non mi posso dire completamente soddisfatto di quanto è stato fatto dall’amministrazione comunale. La realtà dei fatti ci ha messo in condizioni di dover inseguire una serie di normative di sicurezza e igienico sanitarie inaspettate. Ora però dobbiamo ripartire con più forza ed entusiasmo di prima per rimetterci in carreggiata e portare a casa i progetti messi in piedi nei primi sei mesi di amministrazione“.

Sul rapporto con la ‘squadra’ che amministra il paese: “Direi che è proprio il nostro punto di forza – risponde il primo cittadino. Il gap di esperienza contrasta con la voglia e l’entusiasmo tipico di una squadra giovane. Questo primo anno è stato anche di ambientamento, perché entrare nell’ottica degli iter amministrativi non è stato così semplice. Credo comunque che sia la nostra squadra che gli uffici abbiano dato delle belle risposte in questi dodici mesi. Ci tengo a dire che anche da parte dell’opposizione abbiamo ricevuto dei segnali molto positivi e credo che questa cosa sia da segnalare. I nostri consiglieri di minoranza, da questo punto di vista, sono da applaudire e coinvolgere sempre di più”.

Sull’entrata nell’Unione dei comuni: “A dicembre eravamo a un passo dall’ufficializzazione del nostro ingresso, ma i fatti dell’alluvione ci hanno costretto a posticipare. Credo che sia semplicemente rimandata al 2021, ma che la collaborazione di questi sei mesi sia il segnale che si sta andando nella giusta direzione”.

Conclusione dedicata ai progetti immediati e futuri: “Per la messa in sicurezza del cimitero – dice il sindaco – siamo all’atto dell’incarico del progetto esecutivo. Un progetto importante è il parcheggio di Premartin di cui discuteremo nel prossimo Consiglio Comunale. Importante per l’immagine sarà poi l’ingresso nei Borghi più belli d’Italia, anche questa rallentata dall’epidemia. Credo che nei prossimi giorni saremo contattati per il sopralluogo.

Abbiamo realizzato il progetto del Consiglio Comunale dei ragazzi, l’impianto fotovoltaico sopra la scuola, come la conclusione dell’impianto di illuminazione a led in tutto il paese e come il rifacimento del muro perimetrale del giardino del prevosto al quale seguirà il restyling della parte superiore condiviso con l’architetto Stefano Boeri.

Ci stiamo muovendo verso un paese sempre più aperto a un turismo naturalistico, enogastronomico in cui il territorio e l’ambiente devono farla da leoni – conclude. Il turismo del futuro sarà probabilmente sempre più attento alle zone meno popolate, ma con una qualità della vita alta”.