autovelox trucco ventimiglia

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato il nuovo decreto ministeriale che disciplina in modo organico le procedure di omologazione, verifica e taratura – sia iniziale che periodica – degli autovelox.

Il provvedimento punta a introdurre regole uniformi su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di superare le criticità emerse negli ultimi anni e garantire maggiore solidità giuridico-amministrativa agli accertamenti delle violazioni del Codice della Strada.

Per lungo tempo, infatti, l’utilizzo dei dispositivi ha generato contenziosi e polemiche anche nel Ponente ligure, anche a seguito di diverse pronunce della magistratura che hanno distinto tra la semplice approvazione tecnica e la vera e propria omologazione ministeriale, requisito considerato decisivo per la validità delle sanzioni. Questa differenza ha alimentato numerosi ricorsi da parte degli automobilisti e messo in discussione la legittimità di molte multe.

Con il nuovo decreto, il governo intende chiudere questa fase di incertezza normativa. Il ministro Salvini ha rivendicato l’intervento come un passo necessario per garantire sicurezza stradale, sottolineando al contempo la volontà di evitare che i controlli si trasformino in strumenti meramente sanzionatori.

Sul provvedimento arrivano giudizi favorevoli da parte di Codacons e Assoutenti, che pur evidenziando i ritardi ne sottolineano la portata chiarificatrice. In particolare, Assoutenti segnala che una quota rilevante dei dispositivi oggi installati risulterebbe non conforme sul piano dell’omologazione, ma che il nuovo quadro normativo consentirà un adeguamento attraverso procedure definite.

Per gli autovelox approvati prima del 2017 ù previsto un percorso specifico: saranno necessari test tecnici, taratura e verifiche funzionali obbligatorie ai fini della piena validità. Per enti locali e produttori già in possesso della documentazione richiesta ù inoltre prevista una procedura semplificata, con trasmissione degli atti integrativi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dovrà esprimersi entro 60 giorni per concedere l’omologazione.