Ass. Emila di Taggia, l'orto sociale che mette in contatto i ragazzi disabili con la natura

Da pochi mesi è attiva, nella frazione di Arma di Taggia, l’associazione “Emila… Speranza e Sorriso“, nata dalla volontà di Alessandro Roggero e Mariangela Merogno, con la figlia Alice. L’idea è quella di un campo coltivato “sociale” in cui i membri del gruppo, ragazzi e uomini che presentano disabilità di diverso tipo, lavorano e si spartiscono i frutti della terra: pomodori, zucchine, melanzane, fagiolini. Parte di questo prodotto viene a volte destinato a generosi che vogliano effettuare una donazione.

La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie al signor Emilio e alla moglie, i quali hanno messo a disposizione gratuitamente i terreni agricoli in cui si svolgono le attività. Anche il nipotino di Emilio è affetto da disabilità e fa parte dell’associazione, assieme a Giorgio, un signore che ha successivamente iniziato a frequentare i campi.

“Questa idea è scaturita da una riflessione sul legame tra le persone disabili e la terra, la natura“, ci spiega Alessandro, “attualmente ci stiamo muovendo lentamente e pianificando le prossime azioni con attenzione. I progetti sono tanti e stiamo avendo contatti con il Comune di Taggia, presto vedremo quali di queste idee saranno realizzabili.”

Attualmente, i soci di Emila sono 23, di cui circa la metà frequenta assiduamente il campo, ogni lunedì e giovedì dalle 17 alle 19.

L’intervista integrale ad Alessandro Roggero, con tutti i dettagli sull’associazione Emila, si trova nel video-servizio di Riviera Time.