Primo piano - faraldi su sanremo giovani e festival

Sarà trasmessa giovedì sera in prima serata su Rai 1 la finale di ‘Sanremo Giovani’.

Il concorso decreterà le nuove proposte che competeranno nella loro categoria al 71° Festival di Sanremo, in programma dal 2 al 6 marzo. Prosegue così il percorso verso l’attesa kermesse canora nonostante le molte difficoltà legate alla situazione Covid-19.

L’assessore al Turismo e alle Manifestazioni Giuseppe Faraldi commenta: “Domani ci sarà la conferenza stampa di presentazione. Giovedì invece la serata che, importante sottolinearlo, si terrà al Casinò municipale. Un meccanismo ben oliato, una trasmissione che sancisce la centralità dei giovani nel Festival della Canzone Italia.”

Si tratta di un segnale importante per la città. Così come essere riusciti a portare oltre 400 artisti nei mesi scorsi per il concorso dell’Orchestra Sinfonica, Area Sanremo, e non aver interrotto il Tenco, seppur in una maniera differente (una trasmissione televisiva) a causa della chiusura dei teatri. Vanno avanti così gli appuntamenti tradizionali della Città della Musica, nonostante tutto. Qualcosa di assolutamente non scontato vista la situazione sanitaria e le conseguenti restrizioni.

Non solo quindi un fattore positivo per risollevare gli animi in questo periodo, ma anche per vivacizzare Sanremo, le sue attività e continuare a promuovere la città.

“Ringrazio tutti coloro che collaborano alla realizzazione di queste manifestazioni. Si continua a lavorare per la riuscita del Festival. La trasmissione Rai di giovedì è un segnale molto forte di continuità che ben rappresenta la voglia di andare avanti,” conclude Faraldi.

Durante la serata di giovedì dovrebbero anche essere annunciati i BIG in gara e i due concorrenti di Area Sanremo (scelti tra gli otto vincitori) che parteciperanno al Festival nella sezione ‘Nuove Proposte’.

Al centro della collaborazione tra il Comune di Sanremo e la Rai anche la nuova convezione che, vista la situazione d’incertezza legata al Covid, avrà una durata di un solo anno rispetto i canonici tre anni.