I medici legali hanno effettuato l’autopsia sul corpo di Nathan Labolani, il neo-maggiorenne tragicamente ucciso in un incidente di caccia avvenuto nei boschi di Apricale.

La perizia rientra nell’inchiesta per omicidio colposo a carico del 29enne Giuseppe Iannì, il quale pare abbia sparato senza la possibilità di vedere il bersaglio, deducendo erroneamente si potesse trattare di un cinghiale, verso il cespuglio dietro al quale invece si trovava Nathan, accucciato in compagnia del suo cane.

La vittima ha avuto il tempo di avvertire telefonicamente il padre, dichiarando di essere stato sparato “in pancia”, poco prima dell’intervento dei soccorsi. La gravissima lesione riportata non gli ha purtroppo lasciato scampo.

Rimane l’ombra dell’arma ritrovata in possesso della vittima, una doppietta con matricola abrasa di cui il giovane non poteva disporre data la mancanza di un regolare porto d’armi.

Ultimata la perizia, è stato rilasciato il nulla osta che consentirà alla famiglia di celebrare i funerali a breve, possibilmente domani o sabato.

 

 

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