autostrada a10

Gli incidenti, anche mortali, continuano a susseguirsi sulle autostrade liguri. Le cronache delle ultime settimane riportano con preoccupante frequenza gravi sinistri e rimettono in discussione una questione che non può più essere rinviata: quanto durerà ancora questa situazione e quando saranno ultimati realmente i cantieri?

Il problema è particolarmente pesante per gli autotrasportatori, che devono affrontare maggiori costi operativi, consumi, ore di lavoro e ritardi nelle consegne. La situazione incide sulla competitività delle imprese e sulla possibilità di programmare con certezza il trasporto delle merci. Autotrasportatori che – nel ponente ligure – devono affrontare anche la questione dei ristori che a questo punto diventa di importanza cruciale, un elemento che crea concorrenza sleale. Infatti, mentre Autostrade per l’Italia che gestisce la A10 tratta Genova-Savona, concede agli autotrasportatori, a determinate condizioni, rimborsi per i ritardi provocati da cantieri o da eventi di traffico bloccato sulla rete coperta dal servizio, la tratta Savona-Ventimiglia è gestita da Concessioni del Tirreno che non applica alcun ristoro.

Su questo punto Confartigianato Imprese Imperia chiede un confronto con concessionario, Governo e Regione Liguria, un tavolo tra autotrasportatori e amministratori, per individuare forme di compensazione anche per le imprese del ponente che quotidianamente subiscono i maggiori costi derivanti dai rallentamenti e anche per avere un quadro chiaro degli interventi ancora necessari, un cronoprogramma preciso e complessivo, con date certe per la conclusione dei cantieri, insieme a precise garanzie sulle condizioni di sicurezza durante le diverse fasi dei lavori.

Di questi argomenti si discuterà sicuramente sabato nell’assemblea degli autotrasportatori provinciali convocata da Confartigianato Trasporti Imperia e Savona, con l’obiettivo di raccogliere le esigenze delle imprese e definire le richieste per le istituzioni. Al centro dell’incontro, la sicurezza della tratta autostradale, la durata e la programmazione dei cantieri, i tempi di percorrenza, i maggiori costi sostenuti dalle imprese e la necessità di individuare ristori e rimborsi per gli autotrasportatori del ponente ligure, oltre alle ricadute che la situazione sta producendo sull’intera economia del territorio.

Per Confartigianato Imprese Imperia la questione non riguarda però soltanto la viabilità e i trasporti, ma anche la sicurezza e l’economia dell’intero Ponente ligure. La presenza contemporanea di cantieri, restringimenti, cambi di carreggiata e un’elevata intensità di traffico determina rallentamenti e tempi di percorrenza sempre più lunghi e imprevedibili, nonché un sensibile aumento dei rischi per chi guida. L’autostrada rappresenta un’infrastruttura fondamentale per tutto il tessuto economico e le difficoltà di collegamento incidono pesantemente anche sul turismo, sul commercio, sulla ristorazione, sui servizi. Sono ormai quotidiane le segnalazioni di frequentatori abituali della Liguria piemontesi e lombardi, proprietari di seconde case, che hanno venduto o messo in vendita gli immobili a causa delle perduranti difficoltà di collegamento. Un fenomeno che rappresenta un segnale da non sottovalutare. La situazione infrastrutturale è resa ancora più delicata dalla mancanza di un’alternativa ferroviaria adeguata. Il raddoppio ferroviario resta un intervento strategico da completare e, in assenza di collegamenti alternativi efficienti, il sistema autostradale rimane un’infrastruttura essenziale e insostituibile per cittadini, turisti e imprese.

Per Confartigianato Imprese Imperia è arrivato il momento di passare dall’emergenza alla programmazione e alla conseguente risoluzione delle problematiche: servono tempi certi, soluzioni concrete e responsabilità chiare per un’infrastruttura dalla quale dipende il futuro economico e sociale del Ponente ligure.