“Chi prende il reddito di cittadinanza e si rende utile non fa male né a sé stesso né al Paese”. In questo modo il governatore ligure Giovanni Toti ha commentato, ai microfoni di Rai News 24,  la proposta di Anci Liguria di utilizzare come steward per controllare le spiagge libere coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza.

“Vale per le spiagge, così come per la campagne – ha proseguito il presidente. Sono persone che hanno un reddito pagato dalle tasse degli italiani e quindi è giusto che quando c’è bisogno si rendano utili”.

Da valutare ora se la proposta sarà accolta dai singoli comuni. Intanto Anci ha pubblicato oggi le proprie linee guida per la gestione delle spiagge libere.

Questo il contenuto del testo:

“Si espongono le presenti linea guida ferma restando l’autodeterminazione libera delle civiche amministrazioni nel valutare l’impostazione e la gestione dei luoghi in oggetto secondo le modalità:
a) Non presidiata ma dotata di adeguata informativa al pubblico
b) Presidiata con regolamentazione di accesso
c) Organizzata direttamente o affidata dalla civica amministrazione
Tali formule possono essere utilizzate anche in situazioni cumulative o diversificate secondo le tipologie di luoghi all’interno dello stesso territorio comunale.

FASE ALLESTIMENTO (a carico dei Comuni per le ipotesi b e c)
1) Ogni spiaggia sarà suddivisa in stalli da 10 mq. (Distanza minima tra gli ombrelloni 3m) per una parte (circa 2/3 della superficie totale), e in stalli da 4 mq. (distanza minima tra gli asciugamani 1.5m) per la restante parte (1/3 della superficie), in modo da poter ospitare sia nuclei familiari (max 4 persone) che persone singole. (Proporzioni da valutare comune per comune). In base a tale ipotesi del tutto indicativa, considerando la superficie complessiva delle spiagge così gestite, ed un numero massimo di 4 persone a nucleo familiare.
2) IDENTIFICAZIONE STALLI: In ogni spiaggia saranno quindi predisposti, mediante paletti, bandierine o sacchi numerati riempiti con materiale recuperato in loco, dei punti di riferimento corrispondenti agli stalli, posti alla distanza necessaria a garantire quanto stabilito al punto 1).
3) Sarà opportuno riservare alcuni stalli a persone portatrici di handicap
4) Per le scogliere, moli e dighe la regolamentazione dell’accesso deve avere come condizione minimale l’informativa della normativa vigente, a mezzo cartellonistica; si ritiene inoltre necessario il controllo con vigilanza della polizia locale od altre forze costituite
5) Verrà predisposta cartellonistica su tutte le spiagge e le scogliere, anche non regolamentate, riportante le norme di comportamento da seguire.

REGOLAMENTAZIONE ACCESSO (preferibilmente accesso unico alla spiaggia libera)
Per ogni accesso alle spiagge saranno presenti operatori (volontari, operatori economici già presenti e disponibili a tale attività, steward), i quali, all’atto dell’entrata dei cittadini, tramite l’utilizzo di apposita app regolamenteranno l’accesso, ed in mancanza distribuiranno i cartellini con il numero corrispondente agli stalli liberi, per ogni nucleo composto fino a un max di 4 persone, o per ogni persona sola, e li ritireranno da parte delle persone in uscita. Nel caso di più punti di accesso relativi  alla medesima spiaggia, gli operatori saranno collegati via radio per le comunicazioni utili. Attrezzature eventualmente necessarie: mascherine; ombrelloni per la postazione dell’operatore; berretti; tablet o smartphone; radio; scorta di acqua, tavolini, eventuali pettorine identificative.

APP
Verrà creata un’App o un sito apposito per consentire alla cittadinanza di conoscere in anticipo la situazione relativa ai posti liberi per tali spiagge. Gli operatori aggiorneranno in automatico in tempo reale sull’App la situazione della propria spiaggia, secondo una procedura informatica che verrà loro comunicata in anticipo.

PROCEDURE SANIFICAZIONE
È necessaria la regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni: spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici qualora presenti, comunque assicurata dopo la chiusura dell’impianto e delle attrezzature che vanno disinfettate ad ogni cambio di persona; in ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata. Tale adempimento rimane in carico a chi gestisce l’accesso ovvero all’operatore economico con specifici accordi con il comune e in carico al comune dove vengano utilizzati volontari o steward.
Ipotesi di coinvolgimento operatori che regolamentano l’accesso gratuito: 1°) Titolari di concessioni demaniali marittime  presenti in sito con protocolli tra operatore e amministrazione comunale, con possibilità di erogare servizi o di noleggio attrezzature.
2°) Operatori economici disponibili o Associazioni già presenti in sito che hanno manifestato tale disponibilità alla collaborazione con protocolli tra operatore e amministrazione comunale.
3°) Il Comune tramite Volontariato civico e/o di protezione civile, con riconoscimento eventualmente di un contributo all’associazione.
4°) Il Comune tramite soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza
5°) Il Comune tramite personale dipendente comunale o steward di ditte private.

REGOLAMENTAZIONE
I Comuni è opportuno che procedano alla determinazione della fascia oraria di presidio-periodo di tempo durante il quale mettere in atto tale organizzazione, alla chiusura delle spiagge libere nella fascia serale notturna ed alla regolamentazione dei venditori abusivi anche tramite l’ausilio della polizia locale e delle forze dell’ordine”.