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I merli delle sue torri si innalzano verso il cielo e la grigia pietra, esposta, gli dona forza solo alla vista: si direbbe che il Castello della Pietra Lunga sia una costruzione medievale, eppure ha “solo” 120 anni.

“Ancora oggi possiamo vederlo dall’Aurelia, cento metri dopo il Lidl, oppure dalla Pista Ciclabile”, ci spiega l’esperto in storia sanremasca Elio Amoretti, “La sua costruzione fu voluta da Alberto Persico“.

Persico era un Ufficiale di Marina che aveva avuto l’occasione di conoscere Sanremo quando guidò alcune navi al largo della Riviera, a protezione del kaiser Federico Guglielmo, il quale stava soggiornando nella Città dei Fiori. Quando egli andò in pensione, l’amore per le piante lo riportò nella città matuziana, dove ordinò la costruzione di un castello in stile gotico, il quale fu chiamato “della Pietra Lunga” per via di un enorme masso che all’epoca lo costeggiava, giungendo quasi fino al mare.

Come detto, Alberto era molto appassionato di fiori e piante, tanto che collaborò con Mario Calvino e passò molti pomeriggi lavorando nel giardino a torso nudo, abbronzandosi così tanto da arrivare a essere soprannominato Menelik, in onore del negus abissino padre del celeberrimo Hailé Selassié; soprannome che fu esteso, quindi, al castello.