[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/253410806″ videoadsurl=”https://vimeo.com/236432438″ adsurl=”http://www.rivierarecuperi.com/”]L’ospite di oggi dell’Intervista di Riviera Time è il segretario provinciale della Lega, Giulio Ambrosini, che ha commentato le liste dei candidati alle Politiche del 4 marzo. “A livello provinciale siamo quelli che ne sono usciti meglio, ma avremmo sperato di uscirne meglio ancora”, sottolinea. “Faremo una campagna elettorale sul territorio, sperando di portare Flavio Di Muro a Roma, perché è un ragazzo molto molto in gamba”. E sul caso ‘paracadutati’ dice: “Non so se riusciremo a spingere sul territorio la candidatura di Giorgio Mulè, ma lo faremo sicuramente. All’interno di una colazione ognuno deve dare il proprio contributo”.

Ambrosini commenta anche la decisione di ricandidare Umberto Bossi in Lombardia. “Personalmente sono estremamente soddisfatto della candidatura di Umberto Bossi, perché se non ci fosse stato Umberto Bossi non ci sarebbe stata la Lega”, dichiara.

Ma che Italia andrà al voto il prossimo 4 marzo? “Io giro molto per lavoro e parlo con molti imprenditori”, ricorda. “È un Paese disincantato e amareggiato, in cui la speranza è davvero flebile. E per i nostri giovani non ci sono opportunità. Servono riforme importanti per il medio-lungo periodo. Tutto il resto è mettere pezze su pezze”.