primo piano - gorlero piano strategico amaie energia 2023

È stato presentato questa mattina davanti agli organi di stampa il piano strategico industriale di Amaie Energia, approvato negli scorsi giorni.

Un piano, necessario per scrivere il futuro della società multiutility a totale capitale pubblico di cui il Comune di Sanremo è socio di maggioranza, prende in analisi lo scenario futuro nel quale l’impresa si troverà ad operare e si delinea in un triennio ben specifico luglio 2020/luglio 2023.

La società sta proprio in questo periodo portando a termine una serie di impegni e tematiche su cui ha lavorato negli ultimi anni, partendo dall’acquisizione della pista ciclabile da Sanremo a San Lorenzo al Mare e di altre aree e strutture della società in liquidazione Area24. Passando poi per il nuovo affidamento della gestione del Mercato dei Fiori per 33 anni, l’ampliamento dell’ambito del ciclo dei rifiuti integrato possibilmente in tutti i 21 comuni nella zona sanremese, e nel sub-ambito delle valli del San Lorenzo e del Prino.

A questo si va ad aggiungere la gestione di parcheggi e spiagge pubbliche la produzione di energia da fonti rinnovabili, la gestione del verde, la tutela del territorio dell’entroterra, l’eventuale assunzione dell’illuminazione pubblica e molto altro.

“Dietro a tutto questo c’è una filosofia green che sempre di più la camunità e la comunità europea ci richiede. Crediamo molto in questo. Senza poi considerare anche il contributo in termini di posti di lavoro e sviluppo di possibilità all’interno dell’intera provincia,” spiega il presidente del Cda e amministratore delegato della società, Andrea Gorlero.

Per quanto riguarda i numeri, la previsione è di passare da un fatturato di 24 milioni di euro (ultimo bilancio 2019) a un fatturato di 34 milioni nel 2023 a fronte di 28 milioni di investimenti a cui occorrono sommare ulteriori 2 milioni di capitale circolante a regime. Si ricorda inoltre che, essendo una società pubblica, tutti gli utili non vengono divisi tra i soci, ma investiti nella società stessa a beneficio della comunità.

Presenti alla conferenza stampa, oltre all’amministratore Gorlero anche i consiglieri di amministrazione Tiziana Ramoino e Antonio Fera.

Di seguito il documento con tutte le caratteristiche specifiche del piano:

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PREMESSA

La società nel corso degli anni ha accumulato competenze e capacità in forma episodica a seguito di esigenze della P.A. verificatesi di volta in volta, soprattutto in occasione della palesata incapacità del “mercato“ a dare risposte efficienti ed economiche ad alcuni servizi pubblici essenziali.

In questa ottica la società ha dapprima assunto la competenza di gestire la centraline idroelettrica di Vignai nel 2005/2006, a fronte del divieto imposto dall’ordinamento alla controllante Amaie S.p.A. di procedervi direttamente per la sua natura di distributore di energia elettrica nel comune di Sanremo.

La liquidazione coatta amministrativa di UCFlor s.c.a.r.l. ha poi portato, nel 2013, all’assunzione da parte della società della gestione del Mercato dei Fiori.

Le difficoltà connesse alla crisi del gestore privato e la necessità di perseguire un processo di razionalizzazione della filiera ed il raggiungimento della percentuale del 65% di raccolta differenziata hanno determinato, infine, l’assunzione nel 2016 del servizio di igiene urbana del sub-ambito sanremese, accompagnato poi – nell’ambito di un processo volto al perseguimento di economie di scala – dall’assunzione del servizio nel sub-ambito delle valli San Lorenzo – Prino, non facente parte dell’ambito definitivo sanremese che decorrerà dal 1° gennaio 2021, mentre non si è ancora concretizzata la gestione del sub-ambito taggese, che ne è invece parte integrante.

Attualmente AES opera in 4 Business: Mercato dei fiori, Igiene Urbana, Energia Elettrica e GAP (Gestione Aree Pubbliche).

ANALISI STRATEGICA

Con il Piano Strategico/Industriale si delinea uno scenario futuro nel quale l’impresa si troverà ad operare e, all’interno dello stesso, definire il proprio posizionamento in termini di offerta competitiva e scelte organizzative.

Le scelte relative alle combinazioni mercato / prodotto / tecnologia di AES non possono prescindere dalla sua natura di azienda pubblica con particolare riguardo al territorio in cui opera e, quindi, le linee operative comprese nel piano hanno quale comune presupposto il mantenimento e/o la scelta da parte delle P.A. interessate del modello “in house“.

In ottica di lungo periodo, AES si pone l’obiettivo di diventare punto di riferimento per la gestione del bene pubblico sotto il profilo del miglioramento della qualità della vita in chiave di sostenibilità ecologica e resilienza, in ambito territoriale omogeneo e predeterminato nella provincia di Imperia.

Ciò significa operare affinché le risorse pubbliche siano utilizzate nel modo più efficace ed efficiente possibile valorizzando il territorio in termini di pubblici servizi gestiti con approccio industriale, approccio da intendersi nel senso che lo scopo di “lucro“ è, principalmente, costituito dalla maggiore efficienza dei servizi resi.

Si rende quindi necessario, oggi, mettere a sistema tutte le competenze via via accumulate dalla società nel settore dell’ambiente essendosi create le condizioni per rendere la società “leader“ in campo regionale nel settore Energy & Utility .

Le condizioni nelle quali opera la società, in una prospettiva triennale, sono :

· la sua operatività in settori ad alta vocazione “ecologica“, quali la gestione del ciclo integrato dei rifiuti in chiave di recupero, la gestione di aree ad alta vocazione turistica e per il tempo libero, la possibilità, tramite il Mercato dei Fiori ed una presenza capillare nell’entroterra nel settore del recupero/smaltimento rifiuti, di intrattenere rapporti con una grande parte delle aziende agricole del comprensorio e la produzione di energia da fonti rinnovabili;

· l’omogeneità dell’ambito territoriale della comunità cui rivolge i propri servizi, ovvero il comprensorio corrispondente alla parte centrale della Provincia di Imperia (la Riviera dei Fiori da Sanremo a San Lorenzo al Mare ed il suo l’entroterra sino ai confini con il Piemonte).

Quindi AES può implementare l’erogazione dei servizi pubblici locali (servizi di interesse generale SIG sia di interesse economico SIEG che NON di interesse economico SINEG) necessari a migliorare la qualità della vita dei residenti e turisti nel territorio mediante processi che garantiscano il rispetto dell’ambiente e la formazione permanente degli utenti sui temi ecologici e sulle risorse culturali, storiche e naturalistiche del territorio.

Si ipotizza il raggiungimento, entro la fine del primo semestre 2023, di una massa critica di servizi pubblici locali erogati nel Comprensorio in 8 differenti settori di intervento:

1. l’implementazione della gestione del ciclo integrato dei rifiuti in tutti i 21 comuni compresi nella zona sanremese, da intendersi ampliata all’attuale sub-ambito Valli San Lorenzo e Prino (già oggi servito in house da AES), con raggiungimento della percentuale del 70% di raccolta differenziata di rifiuti di buona qualità (oggi 11 comuni e 65 % di raccolta differenziata raggiunta) ed il passaggio al sistema di pagamento a tariffazione puntuale a decorrere dal 2024;

2. l’assunzione della gestione del Parco Costiero della Riviera Ligure, comprendente la pista ciclopedonale da Sanremo a San Lorenzo al Mare (la formalizzazione mediante rogito notarile della cui acquisizione è prevista entro il 5 agosto 2020) e del sistema, contiguo alla pista, costituito da parcheggi, parchi e giardini pubblici, cimiteri monumentali, spiagge libere attrezzate, attracchi di natanti minori e dall’offerta di beni culturali connessi;

3. l’implementazione della gestione del Mercato dei Fiori, completamente ristrutturato, mediante vendita, attraverso sistemi trasparenti quali asta e deposito con margine di ricavo predefinito a favore del Gestore, di merci acquisite nella forma del contratto estimatorio, anche con processi informatici innovativi, finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita e delle potenzialità produttive dei floricoltori;

4. l’attivazione di processi di formazione di utenti ed imprese volti alla promozione di buone pratiche ambientali, quali la gestione dei rifiuti e la conduzione dei giardini, anche quelli direttamente gestiti dalla società, e dei fondi agricoli (uso responsabile degli anticrittogamici, loro smaltimento, ecc…) nonché nella diffusione dei mezzi di trasporto compatibili con l’ambiente (auto e bici elettriche).

5. l’implementazione della produzione di energia da fonti rinnovabili, aggiungendo alle 2 centrali idroelettriche già in esercizio, la produzione sino ad un massimo di 2 mgwh di energia da fotovoltaico (sufficiente a coprire le necessità energetiche di 800 famiglie cioè di un comune di circa 2.000 abitanti) mediante l’installazione di pannelli sui tetti dei magazzini e del silos del Mercato dei Fiori, da concordare con il Comune di Sanremo; in tal modo si dovrebbe garantire, quantomeno utilizzando una porzione dei tetti, l’autosufficienza energetica della società relativamente alla gestione del Mercato, della Pista Ciclabile, dei Centri Operativi e degli automezzi IU riconvertiti all’elettrico, nonché realizzazione di un Centro di produzione pellet con i residui provenienti da pulizia dei boschi, potature arboree, ecc…, nonché sfruttamento di ulteriori cumuli di potenza dal sistema idropotabile;

6. l’assunzione di una funzione di supporto nella tutela del territorio dell’entroterra, principalmente del patrimonio boschivo e di quello viabilistico minore, mediante interventi di mitigazione dei rischi idrogeologici, di implementazione di produzione di energie rinnovabili e di supporto alla dotazione di sistemi di trasmissione dati,valendosi in particolare della propria capillare organizzazione sul territorio legata all’erogazione del servizio di igiene urbana, purché gli Enti Locali e l’Ente Regione intendano valersi della società mediante rapporto di strumentalità e, quindi, in autoproduzione di servizi;

7. l’eventuale assunzione dell’illuminazione pubblica con la formula dell’appalto di servizi “in house”quantomeno da parte dei Comuni soci che si affacciano sulla Pista Ciclabile, destinandovi l’eventuale surplus di produzione di energia elettricità da fotovoltaico rispetto alle necessità base della società e quindi riducendone drasticamente i costi;

8. la valorizzazione verso funzioni economiche di “pregio“ di strutture immobiliari significative; ad esempio per attività turistico-ricettiva (si ipotizza l’acquisizione di n. 2 strutture della ciclabile, ex stazioni S. Stefano al Mare e S. Lorenzo al Mare, da ristrutturare e, successivamente,decidere se mettere a reddito o cedere previo vincolo edilizio-urbanistico),nonché destinando a “contenitori“ di imprese ad alto valore aggiunto in ambito tecnologico immobili in corso di acquisizione nell’ambito dell’aumento di capitale in corso.

ASSETTO SOCIETARIO

Si ipotizza l’entrata nella compagine sociale di ulteriori 13 Comuni (Taggia, Baiardo, Ceriana, Triora, Molini di Triora, Montalto/Carpasio, Badalucco, Castellaro, Pompeiana, Terzorio, Civezza, Pietrabruna e Vasia) a completamento di quelli facenti parte della zona ottimale per l’esercizio delle funzioni in materia di igiene urbana, che si prevede ampliata al sub-ambito San Lorenzo – Prino, nonché della Regione Liguria, per il tramite di Filse S.p.A., e dello stesso comune di Sanremo in forma diretta, non più solo attraverso la partecipazione indiretta tramite Amaie S.p.A., mediante sottoscrizione di due distinti aumenti di capitale sociale dedicati; a seguito di tali sottoscrizioni, come deliberato nell’assemblea straordinaria del 10 giugno 2020, il capitale sociale passerà da 2,090 mln a 11,600 mln, mediante apporto di beniin natura dal Comune di Sanremo ed Amaie S.p.A. di immobili per un valore di 7 milioni di euro e di capitali per 2,591 milioni di euro, da aggiungersi ai 2,009 milioni già versati.

REGIONE LIGURIA

Pressoché tutti i settori di intervento in cui si articolerà il Piano rientrano nella competenza regionale: ciclo dei rifiuti, piste ciclo-pedonali come da protocollo per la realizzazione e gestione della ciclovia Tirrenica,  agricoltura, tutela dell’ambiente e del territorio, tutela dei beni storico-culturali, energia da fonti rinnovabili.

Con la propria legge n. 19 del 05/08/2019, che prevede la partecipazione di FILSE in una società locale vocata alla gestione della Pista Ciclabile, ruolo attribuito alla nostra società dalla Convenzione ex art. 15 T.U.EE.LL. Recentemente sottoscritta e presupposto della partecipazione regionale, la Regione Liguria ha già ampiamente dimostrato di voler dare fiducia al territorio ed alla sua articolazione a carattere “industriale“ pubblico; si è in attesa del provvedimento amministrativo di applicazione della predetta legge che ragionevolmente dovrebbe essere adottato nei primi giorni del mese di agosto.

Il Piano non può che limitarsi auspicare, in assenza di specifici indirizzi regionali, la massima sinergia con la Regione Liguria sui temi di competenza di quest’ultima, che potrà declinarsi tanto attraverso la sua eventuale partecipazione al sistema di controllo analogo congiunto, per il tramite di patti parasociali già previsti dalla recente revisione della Convenzione (già esistente) ex art. 30 T.U.EE.LL. appunto per l’esercizio di tale controllo, che nel recupero di finanziamento sia pubblici,  principalmente attraverso il sistema dei Bandi Regionali, che privati quali, in particolare, fondi etici che svolgano attività a favore della Pubblica Amministrazione e delle sue articolazioni imprenditoriali ecc…

PROVINCIA DI IMPERIA

Si rende indispensabile la collaborazione della Provincia di Imperia nell’eventuale processo di ampliamento dell’attuale ambito definitivo Sanremese per la gestione dei rifiuti da 13 a 21 comuni, mediante la sua fusione con l’attuale sub-ambito delle valli del San Lorenzo e del Prino; tale processo di ampliamento è coerente con l’altra azione di acquisizione della gestione della pista ciclo-pedonale, che attraversa i comuni di Cipressa, Costarainera e San Lorenzo al Mare, facenti parte di tale sub-ambito.

COMUNE DI SANREMO

Il Piano, nelle sue varie articolazioni, presuppone l’adesione e l’azione agli obiettivi in esso contenuti del comune di Sanremo, nostro socio principale indiretto che recentemente ha già deciso di assumere una partecipazione “diretta“, sotto molteplici aspetti.

Tale Comune, che ha recentemente svolto una funzione essenziale nel porre le premesse per l’acquisizione della Pista Ciclabile da parte della nostra società, ha competenza in materia di:

· definizione del perimetro definitivo dell’ambito per la gestione dei rifiuti nella sua veste di comune capofila, prima della fine del 2020, termine indilazionabile in assenza di proroghe regionali,con la Provincia e con gli altri Comuni della zona così come definita; redazione della Convenzione ex art. 30 del TU Enti locali per la conduzione dell’ambito stesso e successiva effettuazione della scelta della forma di gestione, se in appalto a terzi privati od “in house”; redazione del progetto di gestione comprensoriale del servizio e sottoscrizione degli eventuali contratti di servizio, a seguito della scelta “in house”;

· nella sua veste di principale fruitore del servizio di igiene urbana, passaggio al sistema di tariffazione puntuale come già preannunciato nel corso di molteplici incontri e già fatto oggetto di studi da parte sua sistema cui AES si rende sin d’ora disponibile; il Comune ha peraltro già preannunciato la propria intenzione di implementare il sistema dei controlli nonché la revisione  del servizio;

· definizione con la società, ed i contatti a riguardo sono molto avanzati, delle due fondamentali concessioni di gestione del tratto di pista ciclabile di sua proprietà oggi condotto da Area 24 nonché di servizi aggiuntivi per l’ottimizzazione dei costi gestionali della stessa e del Mercato dei Fiori, per la quale si ipotizza un periodo di durata trentatrennale per consentire interventi manutentivi sugli immobili di importo stimato intorno ai 10 milioni di euro, oltreché interventi sul fotovoltaico, da definire nei prossimi mesi quantomeno sul fabbricato magazzini, che potenzialmente potrebbero determinare investimenti superiori a 3 milioni di euro; a tal fine, è indispensabile venga definita tra le Parti la potenza dell’impianto fotovoltaico dainstallare sul Mercato dei Fiori, a seconda se essa sia destinata o meno ad alimentare l’illuminazione pubblica cittadina;

· acquisizione delle aree di proprietà pubblica su cui sorge il Mercato dei Fiori, in ragione di una spesa di 2 milioni di euro già impegnati e suo accatastamento, presupposto indispensabile per l’acquisizione di agevolazioni in materia di fotovoltaico;

· perseguimento della proposta progettuale della nostra società di modifica della viabilità attorno al Mercato dei Fiori, già concordata assieme al Comune stesso con la società Autofiori, di modifica della rotonda dell’Aurelia bis in Valle Armea che si innesta su via Frantoi Canai, consentendo il doppio senso di marcia di quest’ultima, con destinazione Mercato dei Fiori e sgravio di via Armea dal traffico pesante;

· valutazione dell’affidamento alla nostra società di ulteriori servizi che garantiscano al Comune il perseguimento di gestioni economiche, efficienti ed efficaci, che incidentalmente consentirebbero anche il miglioramento delle performance complessive della società, mediante l’aumento della massa critica di servizi svolti, come da noi più volte auspicato, attraverso la compressione dei costi generali rispetto ai singoli servizi realizzata mediante la loro ripartizione su più ambiti di intervento.

ALTRI COMUNI

Si impone il rafforzamento del rapporto già esistente, con i Comuni attualmente serviti dalla nostra società ed un’importante collaborazione con i Comuni della zona che ancora non hanno aderito alla società. Sono i corso importanti colloqui con il comune di Taggia, il Comune più popoloso tra quelli che ancora potrebbero aderire alla Società, per individuare un pacchetto di servizi, oltre a quello dei rifiuti, nell’ambito del piano organizzativo ed economico-finanziario della Pista Ciclabile che ne garantiscano la maggiore efficienza complessiva.

PREVISIONI DI INVESTIMENTO E FINANZIAMENTO

Al fine di realizzare gli obiettivi esposti ai punti precedenti, si stimano i seguenti investimenti da sostenere nel triennio del Piano Strategico.

Mercato dei Fiori: investimento per ristrutturazione Mercato come da Progetto € 9,9 mln + 1,0 mln per sistemazione uffici = investimento complessivo € 10,9 mln.

Igiene Urbana: investimento in automezzi e attrezzature di € 5,0 mln, attrezzature di € 1,0 e € 2,0 mlnper Centri di Raccolta = investimento complessivo € 8,0 mln secondo la seguente ipotesi organizzativa.

Investimenti sulle attività immobiliari per circa € 2 milioni, comprensivi essenzialmente delle nuove strutture da realizzarsi a Terzorio, in località San Pietro a Sanremo e presso il comune di Molini di Triora, oltre agli interventi di sistemazione presso le altre strutture già esistenti;

Investimenti mobiliari per circa € 1 milione, relativi all’acquisto di nuove attrezzature costituite principalmente da presse, pese e contenitori per il conferimento del rifiuto stesso (elettrocompattatori, ecc).

Parco Urbano: investimento di € 3,5 mln per acquisto (1,6 mln per pista ciclabile + 1,9 mln beni immobili turistici); € 3,0 mln per manutenzioni straordinarie pista ciclabile; € 1,5 mln manutenzioni immobili Stazioni = investimento complessivo € 8,0 mln.

Altri investimenti minori: € 1,1 mln. Tale cifra si riferisce, genericamente, a tutte le attività cosiddette minori della gestioni dei servizi collaterali al Parco Costiero (parcheggi, gestione del verde, gestione spiagge libere attrezzate, ecc…) e agli investimenti di struttura uffici e personale.

Previsione totale di investimento: € 28 milioni, a cui occorrono sommare ulteriori € 2 milioni di capitale circolante a regime, per un investimento totale di € 30 milioni.

PREVISIONI DI FATTURATO

Nella sua possibile quantificazione si ipotizza l’assunzione nel periodo 2020/2023 della gestione definitiva “in house“:

  • del Ciclo Integrato dei Rifiuti dell’ambito/zona sanremese allargato/a;
  • del Mercato dei Fiori e realizzazione nel periodo degli interventi di ristrutturazione dell’edificio e di spostamento di Asta e Deposito;
  • dei servizi connessi al Parco Costiero di cui alla fase definitivo dell’accordo ex art. 15 T.U.EE.LL. per la gestione della pista ciclabile recentemente adottato.

Il fatturato consolidato atteso al termine di tale triennio, luglio 2020/giugno 2023 riportato su base annua 2023, se tutti gli obiettivi di acquisizione di servizi si concretizzassero, e comunque fatta eccezione per quelli caratterizzati da un eccessivo margine di incertezza, è di € 34,1 milioni circa così ripartiti:

  • Mercato dei Fiori: € 10,5 mln circa (a regime dal 2028 il fatturato sarà € 12,3 mln); si richiama integralmente il contenuto del programma di gestione del Mercato dei Fiori già depositato presso il Comune di Sanremo in data 27/01/2020, la Giunta Comunale ha preso atto con deliberazione n° 27 del 18/02/2020;
  • Gestione Rifiuti: € 20,5 mln circa (oltre al fatturato da organico dei Comuni ancora da acquisire). A regime dal 2024 il fatturato presunto sarà di € 22,4 mln circa in quanto maggiorato del costo del passaggio da TARI a Tariffa che viene definito nel 10%, di cui, 4,3% per costi di accertamento e riscossione e 5,7% per la gestione degli insoluti. Si ritiene che l’impatto da TARI a tariffa determini per gli utenti una situazione di maggior vantaggio in considerazione della riduzione dei costi amministrativi oggi imputati a TARI e all’imponibilità della tariffa che consentirà il recupero dell’IVA da imprese e professioni, ed al miglioramento dell’efficienza dei servizi erogati anche grazie alle economie di scala che potranno perseguirsi. A tale riguardo si ritiene che si renderà necessario un graduale affidamento dei servizi di accertamento e riscossione del regime di prelievo scelto dalle varie Amministrazioni Comunali al fine di consentire un’adeguata e corretta valutazione degli aspetti economico/finanziari garantendo il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Gli Enti soci potranno, altresì, valutare l’introduzione di agevolazioni legati ai parametri reddituali/patrimoniali degli utenti, anche ai fini del raggiungimento degli obiettivi aziendali, oltre evidentemente agli aspetti sociali.

I proventi di cui sopra sono indicativi e verranno revisionati in occasione della predisposizione dei PEF dei contratti di servizio definitivi a cui si aggiunge una possibile revisione complessiva dei contratti a seguito del passaggio al metodo tariffario normalizzato ARERA.

  • Parco Costiero: stimati € 2,4 mln circa, di cui € 0,35 mln per proventi da immobili compresi nel compendio immobiliare pista ciclopedonale e relativi servizi, € 1,61 mln da parcheggi interconnessi con la pista, € 0,36 da spiagge libere attrezzate, € 0,10 contributi altri Enti Locali. I relativi introiti saranno costituiti da :
    • tariffe pagate dall’utenza;
    • proventi da gestioni immobiliari;
    • contribuzione degli Enti esponenziali delle collettività locali e degli stakeholders che fruiscono positivamente dell’esistenza del Parco Costiero e Pista Ciclabile.
  • Produzione energia idroelettrica: sia consolidata che in procinto di progettazione su impianti minori € 0,7 mln circa.
  • Produzione energia da tetto fotovoltaico mercato: non prevista nel periodo analizzato. Ipotizzabile un fatturato futuro da € 0,5 a 2,2 mln, a seconda di scelta limitata all’autoconsumo attuale più Parco Costiero oppure allargata all’illuminazione pubblica.
  • Produzione bio-energia: non prevista nel periodo analizzato. Ipotizzabile un fatturato futuro di € 0,2 mln.

Conclusioni

Il principio da cui ci si è mossi è costituito dall’innegabile omogeneità sia del territorio nel quale la Società si propone di operare che dei singoli settori di intervento i quali potranno agevolmente interconnettersi tra di loro dando luogo a sinergie virtuose ed a consistenti economie di scala.

Il pieno dispiegarsi delle prospettive proposte consentirà di pervenire a gestioni di servizi pubblici efficienti, economici ed efficaci, che godranno rispettivamente l’un l’altro della compartecipazione al sostenimento dei costi generali di struttura; parimenti efficaci potranno essere i servizi resi in autoproduzioni (strumentali) agli Enti controllanti.

A quest’ultimo riguardo auspichiamo che la Società sia messa in condizione di operare, valendosi anche della contribuzione comunitaria, al fine di fornire un adeguato sostegno dell’infrastrutturazione e alla tutela del territorio dell’entroterra, attività che si ritiene strategica ai fini del necessario riequilibrio con la costa sia in termini di insediabilità stanziale sia in termini di offerta turistica; evidentemente tale attività dovrà trovare adeguato supporto nella contribuzione pubblica attesa l’impossibilità di fruire di un “mercato” di servizi pubblici locali idoneo a sostenere gli investimenti.

In sostanza si ritiene che l’attività lucrativa propria delle società, nel cui novero AES appartiene, potrà sostanziarsi non tanto nella realizzazione e distribuzione di utili ai Soci bensì nell’elaborazione ed esecuzione di una strategia ambientale finalizzata a garantire a residenti e turisti da un lato un servizio di pulizia ambientale eccellente e dall’altro ambienti gradevoli e fruibili che rappresentino un vantaggio competitivo da sfruttare nell’economia territoriale.