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Per chi, come noi di Riviera Time, ama l’entroterra basta allontanarsi di pochi chilometri dal mare per imbattersi in nidi di processionarie.

Questi insetti distruttivi per le pinete e irritanti per uomini e animali domestici sono un autentico fardello per la vegetazione, ma perché questo aumento della proliferazione?

Lo abbiamo chiesto al direttore provinciale di Coldiretti Domenico Pautasso: “Sicuramente il cambiamento climatico in atto e le temperature miti nel periodo invernale favoriscono l’introdursi e lo svilupparsi di patologie e insetti come le processionarie – spiega. Allo stesso tempo anche le piante sono in stress e dunque hanno meno difese immunitarie. Abbiamo chiesto un tavolo verde permanente apposito sul tema per ciò che concerne l’olivicoltura”.

Si può parlare di allarme per quanto concerne la processionaria? “No, per ora le segnalazioni sono controllate, ma dobbiamo fare in modo che la processionaria non si diffonda ulteriormente. È irritante per uomo e animali domestici e mangia letteralmente il verde delle piante”.

A un mese esatto dalla festa delle donne impossibile poi non parlare di mimosa: “Va difesa – dice Pautasso – dalle speculazioni commerciali e dall’aumento dei costi dei mezzi tecnici. C’è il rischio di ricordare questa pianta solo nel periodo della festa, ma oggi è un biglietto da visita fantastico del ponente ligure”.