Allarme disoccupazione, Fellegara (CGIL): "Siamo alla 'fase 0', quella della ricostruzione. Necessario riprogrammare...

Tra mancate assunzioni e posti di lavoro effettivamente persi, il pericolo di una crisi occupazionale preoccupa fortemente anche i lavoratori della Provincia di Imperia. Abbiamo fatto il punto su questa fase della ripartenza economica e sociale con il segretario generale della CGIL Imperia, Fulvio Fellegara.

“Siamo entrati in questa fase che io chiamerei, lanciando una provocazione, ‘fase 0’, perché deve essere la fase della ricostruzione e della ripartenza – dichiara. – Usciamo da un periodo nel quale una grossa fetta della popolazione di questa Provincia è stata in enorme sofferenza. Ad oggi la cassa integrazione in deroga di marzo per qualcuno non è ancora arrivata, poi manca tutto il resto. Abbiamo una base di partenza che è molto delicata, abbiamo anche assistito a un balletto poco edificante sul ‘quando’ si riapre, senza parlare del ‘come’ si riparte. Le indicazioni sono arrivate in ritardo, si è discusso poco di organizzazione e sicurezza.

Uno degli elementi su cui ci interroghiamo è se tutti i soggetti saranno in grado di garantire la sicurezza sui posti di lavoro e come il sistema sociale sta reagendo alla reimmissione in circolo di migliaia di persone e alla riapertura dei posti di lavoro”.

Una ripartenza che non è uguale per tutti i settori, come sottolineato dal sindacalista: “Ci sono settori interi che stanno soffrendo per la mancanza di clienti o acquirenti. Al momento abbiamo una capacità di spesa ridotta, il consumo interno rischia di essere frenato; mancano i turisti, per cui c’è la speranza di un turismo di vicinato, italiano. C’è una minor capacità di offerta delle strutture commerciali e turistiche. Tutte queste cose insieme preoccupano tantissimo”.

Con la stagione estiva 2020 ormai alle porte, a destare forte preoccupazione è la questione dei lavoratori stagionali: “In questo momento sono invisibili – dichiara Fellegara – e che rischiano di non avere posti di lavoro questa’estate, quindi si presenta il problema delle mancate assunzioni. C’è un forte punto di domanda su quello che accadrà più avanti, quando scadranno sia il blocco dei licenziamenti che la cassa integrazione in deroga. Questo ci preoccupa e ci fa lavorare con tanta apprensione e attenzione”.

“Oggi più che mai – conclude – tutte le organizzazioni sociali e istituzioni di questa provincia dovrebbero stringersi attorno a un tavolo e provare a riprogrammare l’offerta di questa provincia, con un’operazione di rilancio a partire dall’autunno in avanti, per provare a limitare i danni adesso e trovare una linea di galleggiamento per il domani“.