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Archi e carruggi, carruggi e archi si alternano tra le viuzze di Cesio e delle sue frazioni. Qui tra i mezzi di trasporto la cara e duttile Ape ha ancora un posto privilegiato. Le giornate sono scandite dalle campane della chiesa di Santa Lucia che, come buona tradizione cristiana vuole, è al centro del villaggio.

Cesio è un piccolo paese della valle Impero che conta circa 270 abitanti. Posto a 530 metri sul livello del mare ha negli uliveti e nelle vigne la sua tipica e naturale cornice ligure di ponente. Le sue origini partono dal medioevo ed è ancora quella l’aria che si respira tra le sue case in pietra.

Il nome del borgo, che negli anni ha subito le influenze e il controllo dei conti di Ventimiglia, dei Doria e dei Savoia, parrebbe derivare da un cognome gentilizio romano. Calma, tranquillità e tipicità lo contraddistinguono.

Apprezzabile la piazza centrale a ridosso di Santa Lucia. Si raggiunge infatti da pressoché tutte le strade interne al paese che è crocevia tra la provincia di Imperia e quella di Savona a cui si collega attraverso il sovrastante passo del Ginestro.

Cesio ha poi tre frazioni: Arzeno d’Oneglia, Cartari e Colle San Bartolomeo centro della vecchia statale 28 oggi traslata via gallerie. Arzeno in particolare inclinato in su, o in giù logicamente a seconda di dove si arriva, gode di tanti scorci pregevoli che hanno il loro culmine nella piazza del Popolo, centro del borghetto da cui si innalza la chiesa di San Benedetto, una perla barocca con un campanile di rara bellezza.

Tutto questo e non solo è Cesio.

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