Kendo, la cui etimologia è “la via della spada“, esprime l’essenza delle arti di combattimento giapponesi. Si sviluppò sotto una forte influenza del buddismo Zen in Giappone intorno al 1200.

Oggi al posto delle katana si usano delle spade di legno, i bokken, mentre per gli esercizi comuni si usa lo shinai (composto di quattro stecche di bambù) adoperato anche nei combattimenti ufficiali. Una realtà molto diffusa anche in Italia che sta prendendo sempre più piede e attirando molti giovani.

Ne abbiamo parlato con Luigi Scola, istruttore di questa disciplina, e Matteo Francardo, combattente.