Un canale lungo oltre tre chilometri si fa spazio a valle, tra la fitta vegetazione, parallela alla pista ciclabile che collega Camporosso a Dolceacqua. Si tratta del Bedale, antica ma consolidata infrastruttura che, ancora oggi, trasporta l’acqua alle case dei paesani.

“La costruzione di questa opera risale al XVII secolo“, ci spiega il sindaco Davide Gibelli, “Ma, secondo alcune fonti, potrebbe essere anche precedente.”

Anticamente, il canale aveva principio dal Nervia e terminava la propria corsa presso un frantoio, chiamato “La Rocca”. Proprio a questo scopo nasce il Bedale, per alimentare a energia idrica i mulini e frantoi di Camporosso, affascinanti giganti di pietre che ancora oggi possiamo ammirare tra le strade di paese, con le loro imponenti ruote, e che nel XIX secolo erano addirittura sedici.

Proprio Gibelli ribadisce l’importanza di questa opera: “È un elemento tradizionale all’interno di una cultura che unisce tutti i camporossini, oltre a essere tutt’oggi utile a fornire l’acqua corrente a molti di essi”.