Chiappori Bossi

La scomparsa di ieri, giovedì 19 marzo, del ‘SenaturUmberto Bossi a 84 anni riporta alla memoria non solo una lunga stagione politica, ma anche legami personali profondi. Tra questi, quello con Giacomo Chiappori, bossiano doc, suo amico fraterno e motore della Lega.

Chiappori- tra i fondatori del partito, senatore della Repubblica e di sindaco di due Comuni diversi della provincia di Imperia: Villa Faraldi, prima, Diano Marina per più mandati- ha ripercorso con emozione un rapporto costruito nel tempo, tra politica, ideali e rispetto reciproco.

“Umberto era un uomo che voleva cambiare la storia, con idee molto chiare e un programma politico forte – ha raccontato –. Voleva trasformare una Repubblica che considerava obsoleta in una grande Repubblica. Era un uomo onesto, leale, sincero. Diceva sempre quello che pensava, in faccia, mai alle spalle. Gli ho sempre portato grande rispetto“.

Quando tra il 1988 e il 1989 la Lega Nord muoveva i suoi passi Giacomo Chiappori era in prima linea. Il loro primo incontro avvenne a Martinengo, insieme a Elisabetta Zappalalio, detta Lisetta, prima militante ligure del movimento, scomparsa nel 2018. Un legame, quello tra i pionieri del Carroccio, che si è mantenuto saldo negli anni: lo stesso Bossi volle infatti partecipare all’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Diano Marina.

Ricordando il primo incontro Chiappori ha dichiarato: “Siamo andati a vederlo, aveva questo impermeabile alla ‘Sheridan’, bianco ghiaccio, e parlava di come venivano spesi i soldi pubblici. A un certo punto disse: ‘Bisogna scrivere sui muri, perché sono i nostri giornali‘. Pensai: questo è un po’ matto. Poi ho capito che quella era la forza della sua visione, la capacità di parlare direttamente alla gente“.

Da quel momento è nato un legame che ha attraversato decenni. “È una storia fatta di politica, amicizia e rispetto – ha sottolineato. Negli ultimi anni, nonostante le difficoltà di salute, il rapporto non si era mai interrotto. Bossi aveva festeggiato i suoi 78 anni con gli amici di sempre in un ristorante a Biassono in provincia di Monza, tra questi anche Chiappori. “Ogni tanto lo andavo a trovare. Parlare con lui era sempre importante. Si finiva spesso a ricordare il passato, ma anche a riflettere sul presente. Mi ha insegnato valori che oggi in politica non esistono più, come il rispetto“.