[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/207910336″ videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/”]Nella notte tra il 5 e il 6 marzo sono giunti 14 profughi nel comune di San Bartolomeo al Mare. Una notizia che da qualche giorno non fa dormire il sindaco Valerio Urso e tutti i sindaci del Golfo Dianese.

Fino ad oggi, il Dianese non era ancora stato interessato dagli ultimi flussi di profughi o richiedenti asilo. Ora anche i comuni del comprensorio saranno chiamati a prendere parte alla gestione dei migranti che dal Nord Africa giungono in Italia.

Una gestione che, però, non piace ai sindaci del golfo, come affermato più volte da Urso.

“Siamo favorevoli ad un’accoglienza – spiega il sindaco di San Bartolomeo – che crei integrazione, mentre in questo modo il Governo crea solo dei ghetti.”

Ma la preoccupazione non è solo questa. “Nessuno ci ha dato garanzie su chi sono queste persone, su quante ne arriveranno. Noi ci siamo più volte dimostrati contrari all’accoglienza nel Dianese. Viviamo di turismo e far arrivare i migranti qua dev’essere l’ultima spiaggia,” afferma Giacomo Chiappori, Sindaco di Diano Marina.

Ieri pomeriggio Urso, Chiappori e gli altri sindaci del Golfo Dianese hanno incontrato i cittadini in piazza. Erano presenti anche la Vicepresidente della Regione Liguria, Sonia Viale, l’Assessore Regionale, Marco Scajola, e il capogruppo regionale della Lega Nord, Alessandro Piana.