L’ospite di oggi dell’Intervista di Riviera Time è il vice sindaco e assessore alle Finanze di Imperia, Guido Abbo, che commenta i ritardi nella presentazione e nell’approvazione del bilancio. “Il termine per l’approvazione sarebbe domani e mi sembra chiaro che non lo rispetteremo”, sottolinea. “Non è un problema di per sé: non è la prima volta che accade e non siamo gli unici. Avrei voluto almeno presentarlo entro questo termine ma la conferenza dei capigruppo mi ha risposto picche. Lo avevo messo in conto e a questo punto perderemo qualche settimana”.

Ma come stanno messi i conti del Comune di Imperia? “Questo bilancio è migliorativo rispetto agli anni passati”, dichiara Abbo. “I problemi principali del Comune di Imperia riguardano il mondo idrico. Amat non riesce a pagarci i canoni di depurazione, che sono un milione all’anno, e ad oggi ci deve 8 milioni di euro. Amat dovrebbe trasferire gli asset a Rivieracqua e incassare più di 20 milioni, quindi la copertura c’è. Il problema è che manca la liquidità e, fino a quando non si troverà la quadra nella vicenda Rivieracqua, il Comune di Imperia sarà in crisi finanziaria. Anche sotto il profilo degli equilibri di bilancio  – prosegue il vice sindaco – il problema è legato all’idrico, perché il Comune sta pagando adesso il depuratore mentre quei costi dovrebbero essere in bolletta. Tutto il resto non ci preoccupa, questo è il vero problema e lo era già nel 2012”.

Abbo spiega alcuni rischi connessi ai ritardi nell’approvazione del bilancio. “Se venisse approvato entro fine aprile, non ci sarebbero problemi. Se invece – dichiara – si arrivasse a luglio con il nuovo sindaco, significherebbe andare avanti tre-quattro mesi in gestione provvisoria, cioè pagando solo le spese obbligatorie. I finanziamenti – sottolinea – resterebbero bloccati e noi abbiamo 22 milioni di investimenti che stanno per partire, ma che non possono farlo finché non c’è un bilancio. La questione più serie riguarda i fondi legati al POR FESR, che hanno una scaletta precisa ed entro fine anno dovremo aver raggiunto un certo stato di avanzamento. Almeno per quelli sarebbe importante correre”

Il nodo non è tuttavia tecnico, bensì politico. Come se ne esce? “Politica è croce e delizia della pubblica amministrazione. È chiaro che con le elezioni alle porte l’elemento politico sarà centrale in questa partita. Credo – afferma il vice sindaco – che quando porteremo in approvazione il bilancio, il quadro in vista delle prossime elezioni sarà più chiaro. Vedremo cosa accadrà”.

L’assessore spiega che a suo avviso non sarebbe una sconfitta la mancata approvazione del bilancio e traccia un rendiconto del lavoro svolto nei cinque anni di Capacci. “La sconfitta per me è che dal 23 novembre siamo con un’alleanza mutilata. Secondo me, la nostra amministrazione, aldilà del ritardo sul bilancio, ha molte frecce nel suo arco da scagliare in campagna elettorale”, dichiara. “Il sindaco Capacci ha governato nel periodo storico più difficile. Cinque anni fa la città era ai minimi termini. Abbiamo avuto sicuramente dei problemi, ma molti nodi sono stati sciolti e altri sono sul tavolo pronti a essere sciolti. Abbiamo 22 milioni di finanziamenti senza compartecipazione del Comune e abbiamo ridotto il debito dei mutui pregressi da 40 a 30 milioni di euro. Mi spingo a pensare che a qualcuno è venuto in mente di venire a raccogliere i frutti di quello che abbiamo seminato”.

Infine, Abbo taglia corto sulle voci che lo vorrebbero candidato sindaco di una coalizione civica con il supporto del Pd. “Non lo so, non ne ho idea”, afferma.