affitti

In alcune zone della Liguria è sempre più difficile, per non dire impossibile, trovare un appartamento in affitto per periodi lunghi.

AAA cercasi appartamento in affitto

Sempre più case vacanze e appartamenti ammobiliati a uso turistico: in diversi comuni della Liguria è diventato sempre più complesso trovare abitazioni con contratto 4+4 o con affitto canone concordato 3+2. I prezzi degli affitti, inoltre, sono in costante ascesa. La crescente richiesta ha spinto i proprietari ad aumentare i canoni di locazione, rendendo ancora più difficile trovare un alloggio che sia accessibile economicamente. Le richieste di garanzie aggiuntive, come fideiussioni o pagamenti anticipati, sono diventate la norma, mettendo ulteriormente sotto pressione chi cerca un appartamento in affitto.

Le difficoltà non riguardano solo il prezzo e la disponibilità, ma anche la qualità degli alloggi. Molti appartamenti disponibili hanno necessità di lavori di ristrutturazione o sono in condizioni non ottimali, costringendo gli inquilini a compromessi sulla qualità della vita. Per non parlare del fatto che il processo di selezione degli affittuari può essere altamente selettivo. I proprietari possono preferire candidati con redditi elevati o contratti di lavoro stabili, lasciando fuori coloro che non soddisfano tali requisiti, anche se in grado di pagare l’affitto. Trovare casa in affitto è diventata, quindi, un’impresa ardua, caratterizzata da una forte concorrenza, prezzi in aumento e una limitata disponibilità di alloggi di qualità. Tale situazione mette a dura prova la determinazione e la pazienza di coloro che cercano un’abitazione in questo affascinante territorio.

L’analisi del Gruppo Tecnocasa

L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa nel corso degli ultimi 5 anni evidenzia risultati interessanti.

Secondo lo studio, che coinvolge acquirenti e venditori, nel 2023 – anno di riferimento con 43.753 transazioni analizzate – si osserva un notevole aumento nella percentuale di acquisti a fini di investimento: in particolare, si è raggiunto il 19,5%. Si tratta del dato più alto registrato negli ultimi anni, quando non si era mai arrivati al di sopra del 18%.

In Italia si osserva inoltre un aumento dell’età media degli acquirenti, che passa dai 42,7 anni del 2022 ai 43,7 anni del 2023. Questo incremento è influenzato anche dalla crescita della componente di investitori, che generalmente hanno un’età media più elevata. Nonostante ciò, gli acquirenti più attivi sul mercato restano coloro con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni, che rappresentano il 28,8% del totale (rispetto al 31,2% del 2022), mentre nel 2019 la fascia di età più rappresentativa era tra i 35 e i 44 anni (27,8%). Infine, riguardo ai venditori e ai motivi della vendita, nel 2023 in Italia il 44,2% dei proprietari ha ceduto il proprio immobile per reperire liquidità, il 43,1% per migliorare la qualità abitativa e il 12,7% per trasferirsi in un’altra zona o città.

Imperia. Osservatorio immobiliare Gruppo Tecnocasa

A Imperia un appartamento nuovo, in media, nelle zone centrali della città costa dai 2.400 ai 3.500 euro al metro quadro, un dato simile a quello di Ventimiglia, mentre le cifre salgono a Bordighera e Sanremo. Ovunque è crollata la disponibilità di case in affitto a lungo termine, a favore di affitti per case vacanza.

Nella prima parte del 2023, i prezzi delle case a Imperia hanno mantenuto una tendenza stabile. A Porto Maurizio, sebbene in alcune tipologie di immobili si registri un aumento dei prezzi, complessivamente la situazione rimane costante.

Sia italiani che stranieri mostrano un interesse sempre più crescente nell’acquisto di case vacanza, con una predilezione per i borghi sul mare come Borgo Prino, caratterizzato da una suggestiva atmosfera marina risalente ai secoli XVII e XVIII, Borgo Foce, Borgo Marina e Borgo Cappuccini. In queste zone, le abitazioni fronte mare, sia da ristrutturare che ristrutturate, raggiungono prezzi che oscillano tra i 3.000-3.500 € al mq per le prime e picchi di 5.000-6.000 € al mq per le seconde.
Le abitazioni di nuova costruzione nel primo entroterra sono state tutte vendute, mentre sono in corso nuovi progetti nella frazione di Caramagna con un prezzo medio di 3.000 € al mq. La domanda rimane vivace anche nelle frazioni di Moltedo, Montegrazie, Dolcedo e nei comuni circostanti, nonostante siano più distanti dal mare, grazie a prezzi più accessibili, adatti a chi cerca una casa vacanza con un budget contenuto.

Affitti turistici

Nell’ambito degli affitti turistici, si nota un aumento della domanda data dalla scarsità di alberghi, con investimenti che oscillano tra i 70.000 e i 100.000 €. Le quotazioni rimangono stabili nella zona di Oneglia Mare, ma si registra un incremento delle richieste da parte di acquirenti stranieri provenienti da diverse nazioni europee, attratti dalla migliore qualità di vita offerta da Imperia.

Particolarmente apprezzate sono le abitazioni vicine al mare, come quelle situate in Calata Cuneo, spesso fronte mare e ristrutturate, che raggiungono prezzi di punta di 5.000 € al mq. Per soluzioni residenziali, l’attenzione si sposta verso la zona Ferriere, ben servita e pianeggiante. L’area di Capo Berta presenta prestigiose ville realizzate dagli anni ’50, mentre il centro storico continua a essere ambito grazie alla sua concentrazione di attività, con prezzi che si aggirano intorno ai 2.000-2.500 € al mq.

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, si segnala una domanda sostenuta da giovani coppie e lavoratori trasfertisti, con canoni che variano tra i 400 e i 500 € al mese per una tipologia di 70 mq, con due camere da letto, con il contratto a canone libero come opzione più diffusa.

I dati Fiaip

Fiaip è il punto di riferimento per tutti i professionisti del settore immobiliare e per le famiglie italiane. È la principale associazione di categoria del settore riconosciuta dalla Comunità Europea, con 10.106 agenti immobiliari, 500 consulenti del credito, 15.200 agenzie immobiliari, e più di 45mila operatori del settore (tra agenti immobiliari, turistici, consulenti del credito, promotori immobiliari, amministratori e gestori di beni immobili).

Le parole di Antonio Piccioli e Davide Perrera

“Le transazioni immobiliari mostrano due comparti che sembrano viaggiare a differenti velocità: infatti, se per quanto riguarda le compravendite il dato si assesta su una sostanziale stabilità, le locazioni in generale, al contrario, mostrano un’ottima performance di crescita, in linea con la tendenza nazionale rilevata soprattutto nei capoluoghi di Regione ad alta densità abitativa”, ha dichiarato Antonio Piccioli, presidente FIAIP Liguria.

Esiste in Liguria un mercato delle locazioni che fatica non poco a dare risposte concrete, per esempio, al mondo dei giovani (studenti o lavoratori che siano) e alle nuove realtà sociali di matrice globale quale il co-housing, che di fatto è indiscutibilmente da considerare e coltivare come l’inesplorato potenziale dell’abitare condiviso, un innovativo ed efficace strumento di rigenerazione urbana basata sul recupero abitativo e produttivo dei beni inutilizzati.

“La richiesta c’è soprattutto per le case da investimento, quelle che magari poi vengono messe come affitti brevi. La clientela è sia a livello di italiani del Nord Ovest, principalmente piemontesi e secondariamente di lombardi. Ma è cresciuta anche la richiesta da parte degli stranieri, soprattutto del Nord Europa, svedesi, norvegesi e francesi anche, che si rivolgono anche al nostro mercato e conoscono già molto meglio il nostro territorio”, ha commentato Davide Perrera, presidente provinciale Fiaip.

Le parole di Maurizio Agnesi

“Per quanto riguarda il discorso affitti, per quello a lungo periodo c’è da dire che non si trovano veramente a livello nazionale, ma anche a livello provinciale. Ormai tutti stanno facendo un discorso di mettere a reddito i propri appartamenti con un discorso di affitto casa vacanze, quindi affitto a breve periodo. Quello che io consiglierei sarebbe quello di incentivare anche a livello governativo un qualcosa; di mettere, diciamo, a uso residenziale certi discorsi, come caserme, strutture, edifici, proprio per cercare di mettere più offerta di immobili, perché altrimenti la gente veramente non sa più dove andare ad abitare. Questo è un grave problema sociale“, ha sottolineato Maurizio Agnesi, responsabile locale di Monitora e segretario regionale della Fiaip.

In allegato il documento Fiaip di andamento del mercato immobiliare in provincia di Imperia.

Fonti dati: Gruppo Tecnocasa e Fiaip.