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Studente del Liceo dello sport a Taggia, a soli 18 anni il sanremese Matteo Olivieri è già una promessa del salto con l’asta.

“Ho iniziato nel 2017 quando sono passato ad allenarmi con Mario Botto – spiega ai nostri microfoni – e da subito sono arrivati risultati importanti. Ho saltato 4 metri indoor e poi quest’anno 5 metri, che è una misura importante sia a livello italiano che internazionale. Speriamo di salire ancora più su”.

Nel dettaglio: “Il minimo per poter partecipare ai mondiali di categoria Junores Under 20 è 5,10 m – prosegue Olivieri – mentre per gli Europei è 5,05 m, abbastanza alla mia portata”.

Come ha influito l’emergenza covid sugli allenamenti e in generale sulla preparazione atletica? “Grazie al mio allenatore abbiamo portato un po’ di materiale a casa e siamo riusciti ad allenarci comunque – risponde Olivieri. –  Adesso siamo tornati al campo regolarmente, quindi gli allenamenti sono ripresi”.

Speranze per il futuro? “L’obiettivo ora è partecipare a queste due competizioni, anche per avere più esperienza nei prossimi anni”, conclude.

“Le cose facili non mi piacciono – esordisce l’allenatore Mario Botto. – Mi sono avvicinato a questa specialità solo come tecnico. È stato anche un colpo di fortuna aver trovato l’atleta giusto nel momento giusto, ora siamo a livelli molto alti. Matteo deve ancora migliorare tanto sulla velocità in entrata e un po’ sulla parte finale del salto. La cosa positiva è che c’è ancora tanto da migliorare e fa già queste misure”.

Come si posiziona il giovane atleta a livello nazionale? “Nella sua categoria quest’anno è il numero uno – risponde deciso l’allenatore. – A livello assoluto si posiziona quinto o sesto”.

Le interviste integrali sono visibili nel video-servizio di Riviera Time.