Colpisce per la sua ampiezza e anche per il fatto di essere completamente libera e selvaggia.

E’ la spiaggia a ponente di Riva Ligure, la prima, in zona Grangia alla quale si accede dalla curva del Don o da varchi improvvisati lungo la ciclabile che la sovrasta ed è affiancata da un grosso terrapieno formato dai materiali di risulta dei vecchi scavi per creare la ferrovia a monte. Superando una collinetta, verso il confine con Arma di Taggia e la foce dell’Argentina, si accede ad un’altra piccola e più raccolta insenatura.

Proprio grazie alla sua estensione e ampiezza è difficile che possa risultare affollata e molti la evitano per la mancanza di vigilanza riguardo i pericoli del mare e per i comportamenti dei bagnanti che si sentono autorizzati all’anarchia.

Fuochi, grigliate, accampamenti, birre e anche rave-party in passato, e la presenza di tanti cani quasi sempre lasciati liberi di scorrazzare, azzuffarsi tra loro, nuotare e scrollarsi senza controllo anche addosso ad altri bagnanti. Sabato poi, oltre ai cani su quel tratto di spiaggia sono arrivati anche i cavalli che si sono rinfrescati tenendo a lungo le zampe in acqua.

A testimoniare la loro presenza, che pare non sia per niente rara, oltre a queste foto ci sono anche abbondanti tracce di escrementi paragonabili a quelle dei pascoli in altura. Nulla di insopportabile, la natura fa il suo corso, ma se ci fosse qualcuno che pulisce ogni tanto…

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