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Prosegue a Diano Marina la mostra “L’estetica del segno” dell’artista savonese Franco Bruzzone, inaugurata lo scorso 8 maggio negli spazi espositivi di Palazzo del Parco. Una ventina, in totale, le opere esposte, dalle tele di grandi dimensioni alle piccole carte risalenti al primo periodo di ricerca artistica dell’autore.

Entrando in sala, ciò che colpisce il visitatore al primo sguardo è l’equilibrio geometrico e cromatico delle opere, viste nel loro insieme. Le tele sono realizzate prediligendo colori acidi, in accostamento tra di loro, attraverso un uso sapiente delle forme, spesso evidenziate dai tratti in matita lasciati a vista. Quadrati, triangoli e semicerchi quelle più ricorrenti.

Ad uno sguardo più attento, emerge invece un significato più profondo, come ci spiega Francesco Civiero, curatore della mostra: “Il suo è un percorso artistico che è culminato con la ricerca di una forma archetipica, che potesse, cioè, fare da modello per lo sviluppo delle proprie opere. Un percorso di sintesi, di snellimento del proprio segno, una ricerca potenzialmente infinita che lui sta facendo nelle sue opere, che sono diventate quasi un alfabeto di segni”.

L’artista stesso ha fornito la chiave di lettura per il suo lavoro: “Un alfabeto di segni/ideogrammi, tra percezione e memoria, segno inteso come disegno/forma del pensiero. Colore inteso come intuizione/emozione”.

Organizzata dall’Assessorato per i Beni e le Attività Culturali del Comune di Diano Marina, in collaborazione con la Civiero Art Gallery, la mostra proseguirà fino al 6 giugno con i seguenti orari: da martedì a sabato 10:00 – 12:00 | 16:00 – 19:00.

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